Parma, 3 aprile 2026 – Un caso di meningite meningococcica a Parma. A risultare positivo è un adolescente residente in provincia, nel comune di Sorbolo-Mezzani, che ora è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Maggiore di Parma. Le sue condizioni risultano gravi. 

È stata attivata la profilassi sia dei contatti stretti, sia di coloro che hanno utilizzato l’autobus da Sorbolo-Mezzani, visto che il ragazzo avrebbe usato tutti i giorni questo mezzo di trasporto pubblico la mattina e nel primo pomeriggio.

Profilassi per famiglia e compagni di scuola

Per prevenire la diffusione della malattia, il servizio di Igiene e sanità pubblica dell’Azienda Usl si è attivato per individuare i contatti stretti del ragazzo, quindi familiari, personale scolastico e compagni, che già oggi sono stati sottoposti a profilassi, cioè a terapia antibiotica.

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Il ragazzo ha usato l’autobus: l’invito dell’Ausl per i passeggeri

Non solo. Dalle informazioni raccolte, informa l’Ausl di Parma in una nota, “è emerso che il giovane ha usufruito con frequenza quotidiana di un servizio di trasporto pubblico. Pertanto, per coloro che nella settimana dal 24 al 31 marzo si trovavano sull’autobus da Sorbolo-Mezzani delle 7.05 per San Secondo e sull’autobus che parte da San Secondo alle 14.05 per Sorbolo-Mezzani è consigliata la profilassi“. Si tratta in buona parte di studenti.

Quando si riscontra un caso di meningite è necessario procedere alla profilassi antibiotica dei contatti stretti

Quando si riscontra un caso di meningite è necessario procedere alla profilassi antibiotica dei contatti stretti

Queste persone sono invitate a presentarsi al servizio Igiene e sanità pubblica dell’Azienda Usl in via Vasari 13/A, a Parma domani dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17 oppure domenica 5 aprile, dalle 9 alle 12 per il ritiro della terapia. I minorenni devono essere accompagnati da un genitore o delegato (è sufficiente dichiarazione scritta del genitore e documento di identità del delegato e del delegante).

Cos’è la meningite

La malattia invasiva meningococcica è un’infezione grave causata dal batterio neisseria meningitidis (un meningococco). Può manifestarsi principalmente come meningite (infezione dei tessuti che rivestono il cervello e il midollo spinale) o come sepsi (infezione del sangue), entrambe vanno trattate rapidamente in ospedale, con ricovero

In generale la meningite meningococcica è letale nel 10-15% dei casi.

I tipi di meningite

Come riporta il sito di ricerca medico scientifica Nefrocenter, ci sono vari tipi di meningite. Da quello che si sa finora, il caso di Parma sarebbe meningite settica (meningococcemia), cioè “il batterio entra nel sangue e causa shock”, si legge.

Quella batterica è la versione più grave della meningite. Ci sono altri ceppi/batteri, da cui nasce e prolifera come la MenB (quella che si è diffusa in Inghilterra poco più di due settimane fa, sviluppando un focolaio nel Kent), la MenC, il pneumococco, e il batterio emofilo.

Ci sono poi la meningite virale, che sarebbe la più leggera e la fungina o parassitaria: rara, colpisce immunodepressi.

Come si trasmette

La malattia si trasmette con goccioline di saliva, quindi con starnuti, tosse e contatti ravvicinati prolungati con persone infette, ma non è altamente contagiosa. Molte persone sono considerate portatrici sane del batterio senza sviluppare la malattia, molte altre manifestano sintomi lievi con interessamento delle sole prime vie respiratorie. Il rischio di contrarre l’infezione è basso, ma quando si riscontra un caso è necessario procedere alla profilassi antibiotica dei contatti stretti quali conviventi e persone che hanno  trascorso molto tempo in luoghi chiusi in compagnia del soggetto malato, per evitare la diffusione della malattia”, ricorda l’Ausl di Parma.