
Dopo il rilancio dello scorso anno, Seiko amplia la collezione Vanac con tre nuovi modelli. Tutti realizzati con cassa e bracciale in titanio.
CON I NUOVI King Seiko Vanac, Seiko introduce per la prima volta il titanio in questa collezione, segnando il vero aggiornamento di sostanza dopo il rilancio del modello avvenuto lo scorso anno. La scelta riguarda sia la cassa sia il bracciale integrato e cambia in modo concreto la percezione dell’orologio al polso: il peso si riduce sensibilmente rispetto all’acciaio (il titanio pesa circa il 40% in meno), migliorando la vestibilità su un diametro di 41 mm, e mantenendo intoccate resistenza e robustezza.
Un passaggio non banale dal punto di vista industriale, dato che il titanio è più difficile da lavorare e soprattutto da rifinire, in particolare quando si vogliono ottenere superfici lucide di qualità. E nel Vanac, l’alternanza tra satinature e lucidature è cruciale, ed è gestita con precisione sfruttando anche la tonalità più scura del titanio per enfatizzare i volumi della cassa.

Una vista laterale mostra la singolare geometria della cassa del Vanac perfettamente integrata al bracciale. Gli angoli marcati creano interessanti giochi di luce e di riflessi.
La seconda grande novità di quest’anno, oltre al titanio, riguarda il quadrante, ridisegnato rispetto alle versioni precedenti. L’ispirazione dichiarata dal brand giapponese è urbana: il riferimento è il profilo di Tokyo sulla linea dell’orizzonte e la sensazione di movimento e dinamismo delle sue autostrade. Che a livello di design ha portato a un quadrante caratterizzato da un motivo che combina linee orizzontali con elementi radiali che partono dal centro, creando un effetto variabile a seconda della luce. Una soluzione che riprende in parte il linguaggio già visto nella collezione, dove superfici scanalate e strutture multilivello erano già presenti. Resta invece invariato il disegno generale: geometrie angolari, costruzione senza lunetta e bracciale integrato, elementi che derivano dal modello originale del 1972 e che Seiko ha scelto di non attenuare nella riedizione contemporanea, limitandosi a rendere l’insieme più equilibrato nelle proporzioni.

Una panoramica delle casse del Vanac originale degli Anni 70 mostra il carattere spigoloso adottato dalla collezione, replicato negli anni in differenti geometrie.
Gli indici sono applicati su un anello tridimensionale e trattati con materiale luminescente, mentre le tre varianti cromatiche – viola, grigio e nero – differenziano l’offerta precedente (viola, blu, argento e marrone dorato e blu ghiaccio per le edizioni limitate e speciale boutique), spostandola su un territorio più sportivo. Il bracciale, perfettamente integrato nella cassa, utilizza una combinazione di maglie con finitura a specchio e satinata, che si restringono progressivamente fino alla chiusura déployante, per una continuità visiva che resta uno dei tratti distintivi del modello. Orgogliosamente visibile dal fondello trasparente, il calibro è sempre l’automatico 8L45, il più recente di Seiko, con datario e 72 ore di autonomia. I nuovi King Seiko Vanac del 2026 intervengono in modo mirato: nuovi materiali e un quadrante più costruito, che non alterano l’identità forte del progetto e lo rendono più contemporaneo.