ADRIA (ROVIGO) – Il restauro del muro storico del cimitero cittadino dovrà attendere. Altri lavori ritenuti più urgenti hanno infatti indotto palazzo Tassoni a rinviare l’intervento per il ripristino parziale della cinta muraria. A spiegare la situazione è il sindaco Massimo Barbujani, che chiarisce come le risorse già stanziate siano state dirottate su altre priorità. «Avevamo previsto una cifra importante per il recupero del muro – ha dichiarato – ma gli 80mila euro sono stati usati per sistemare il teatro comunale dopo gli atti vandalici dello scorso settembre». Una scelta obbligata, dunque, dettata dalla necessità di intervenire su una struttura pubblica danneggiata e di restituirla alla cittadinanza nel più breve tempo possibile.
APPROFONDIMENTI
MESSA IN SICUREZZA
Per quanto riguarda il cimitero, l’amministrazione non resterà comunque ferma. Nel breve periodo saranno infatti avviati interventi mirati alla messa in sicurezza del manufatto. È previsto uno stanziamento di circa 15mila euro per operazioni urgenti, necessarie a fronte del peggioramento delle condizioni strutturali. Negli ultimi mesi, infatti, si sono evidenziati nuovi problemi legati a cedimenti e criticità diffuse lungo la muratura. Situazioni che rendono indispensabile un intervento tempestivo almeno per evitare ulteriori danni o rischi.
CINTA MURARIA
Resta comunque pronto il progetto esecutivo per il restauro completo della cinta muraria, dichiarata bene di interesse culturale nel 2013. Un intervento atteso da tempo, considerato prioritario proprio per lo stato avanzato di degrado della struttura. Il muro del cimitero, la cui presenza è documentata già nelle planimetrie dei primi del Novecento, rappresenta un elemento storico significativo per la città. Nel corso degli anni ha però subito un progressivo deterioramento. Tra le principali cause figurano gli agenti atmosferici, la mancanza di manutenzione ordinaria e la crescita incontrollata di vegetazione infestante. Le radici, penetrando in profondità, hanno provocato il distacco e il crollo di alcune porzioni della muratura. A ciò si aggiunge l’ossidazione degli elementi metallici, che ha contribuito alla formazione di lesioni e al peggioramento della stabilità complessiva.
OPERE PREVISTE
Il progetto di restauro, redatto dall’ingegner Massimo Sacchetto, prevede un investimento complessivo di 71.139 euro, di cui oltre 50mila destinati direttamente ai lavori. L’intervento mira a ripristinare l’integrità e la stabilità del muro, affrontando le diverse tipologie di degrado presenti. Tra queste, depositi superficiali, patine biologiche, vegetazione infestante con apparato radicale esteso e la mancanza di malte nei giunti. Particolarmente critica risulta la situazione all’angolo su via Spolverin, dove si registra un forte dissesto strutturale. Le operazioni previste comprendono la disinfestazione delle superfici, la rimozione della vegetazione, la pulizia tramite idrolavaggio e la ricostruzione delle parti crollate. Sarà inoltre applicata la tecnica dello “scuci-cuci” per il consolidamento delle murature, soprattutto nelle aree più compromesse. Secondo il progettista, pur in assenza di dati precisi sulle fondazioni, una prima analisi visiva non evidenzia cedimenti significativi del terreno. Resta però una situazione delicata, che richiede attenzione e interventi mirati. Il restauro completo sarà avviato solo dopo l’approvazione del bilancio consuntivo. L’amministrazione conta infatti di utilizzare l’eventuale avanzo di amministrazione per finanziare l’opera.