Potrebbero esserci possibili riletture sul caso Garlasco aulla base delle nuove ipotesi di elementi già noti. A intervenire è la criminologa Roberta Bruzzone, ospite della trasmissione «Quarto Grado», che invita alla cautela rispetto a interpretazioni che, pur suggestive, non avrebbero ancora la solidità necessaria per incidere sul piano giudiziario. La discussione si incentra su alcuni aspetti che, se confermati, potrebbero apparire rilevanti: uno spostamento in avanti dell’epoca della morte, la presenza di segni di difesa sul corpo di Chiara Poggi e il DNA rinvenuto sotto le unghie della vittima. Elementi che, almeno sul piano teorico, potrebbero suggerire nuovi scenari investigativi e alimentare ulteriori approfondimenti da parte degli esperti.