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Redazione Sport
Chivu risponde alle polemiche alla vigilia di Inter-Roma: «La gogna mediatica post Juve non l’ho vista altrove». E difende i nerazzurri in Nazionale: «L’eliminazione non è colpa loro»
Cristian Chivu non ci sta. Alla vigilia della sfida con la Roma — in programma domani alle 20.45 a San Siro — il tecnico dell’Inter risponde alle polemiche sul clima intorno alla squadra nerazzurra e difende i suoi giocatori convocati in Nazionale dopo l’eliminazione dal Mondiale.
«Strano clima intorno all’Inter? Questo me lo dovete spiegare voi. Io vedo, sento e ascolto cose che non hanno a che fare con i valori dello sport. La gogna mediatica post Inter-Juve altrove non l’ho vista. Se gli episodi sono a favore dell’Inter parte la gogna mediatica e si mette in piazza l’Inter per tirare sassi, se sono contro l’Inter stanno tutti zitti».
E la posizione dell’allenatore rumeno è netta anche riguardo a quanto capitato alla Nazionale: «La colpa dell’eliminazione non è sicuramente dei giocatori dell’Inter. Anzi, è un motivo di orgoglio avere cinque-sei giocatori che rappresentano l’Italia. Le partite si possono vincere o perdere, si cerca di dare sempre il meglio».
Tra i nerazzurri in campo nella notte triste di Zenica c’era anche Pio Esposito che, dal dischetto, ha fallito il primo rigore di una serie scellerata: «Gli ho domandato se avesse chiesto lui di battere e mi è bastata la risposta. Mi ha detto di sì, per me basta questo: ha avuto il coraggio di metterci la faccia. Di rigori ne sbaglierà altri, ma è un buon segno per Pio e per l’Italia che si sia preso questa responsabilità».
Chivu difende anche Bastoni, al centro delle polemiche dopo l’espulsione che ha costretto l’Italia in 10 (ma anche del caso Inter-Juve, va ricordato): «Ha lasciato Appiano con le stampelle e poi ha giocato lo stesso appena tre giorni dopo. Anche lui ci ha messo la faccia, si è presentato in campo con quello che aveva a disposizione per rappresentare un paese. Ha provato a coronare il sogno degli italiani e nonostante le condizioni fisiche ha dato la disponibilità a giocare. E questo vale tanto da uomo di sport». Sul futuro del difensore, corteggiato dal Barcellona: «Sarei felice se rimanesse, ma sarei felice di rimanere anche io. Finché è qua darà più del 100% per noi. A prescindere da quello che farà, il calcio mondiale si godrà sempre un giocatore di alta qualità».
E finalmente il calcio giocato finisce sul tavolo. Una vittoria permetterebbe ai nerazzurri di consolidare il primato in un turno chiave della volata scudetto, visto che a Pasquetta è in programma lo scontro diretto tra Napoli e Milan, le due principali inseguitrici. L’Inter ritrova Lautaro dal primo minuto dopo il problema fisico delle ultime settimane: con l’argentino in campo almeno mezz’ora, l’Inter viaggia a 2,44 punti di media e 2,2 gol segnati a partita.
E occorre guardare la Roma: «Il campionato è una maratona. Certi drammi per un pareggio si fanno solo con l’Inter, non con altre squadre. Siamo primi in classifica, siamo riusciti a essere competitivi. Poi, sappiamo tutti la forza della Roma e di Gasperini, che ha trasmesso la sua identità. Bisogna avere coraggio, ambizione e personalità per portare a casa una gara complicata».
4 aprile 2026
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