Modena, 4 aprile 2026 – Terribile incidente sul lavoro questa mattina in via Circondaria a San Felice sul Panaro, in provincia di Modena.
Un uomo di 73 anni, Roberto Gavioli, ex falegname, è deceduto dopo essere precipitato dal cestello della gru dopo il cedimento del braccio meccanico.

Il cestello della gru dopo l’impatto col suolo
Sul cestello con lui c’era anche il figlio Davide, di 39 anni, trasportato d’urgenza all’ospedale di Baggiovara in codice rosso. Ora si trova ricoverato in terapia intensiva, la prognosi è riservata.
Padre e figlio sono precipitati da un’altezza di 11 metri.
La gru presa in prestito per pulire le grondaie della casa
I Gavioli avevano preso in prestito la gru da un’azienda di giardinaggio, come facevano ogni anno, per pulire le grondaie della loro casa. Il mezzo, revisionato nel dicembre 2025, è di proprietà di un’azienda di giardinaggio. Il figlio Davide era in possesso del patentino per guidarlo ed adoperarlo.

La gru da cui sono caduti il 73enne e il figlio di 39 a San Felice, nel Modenese
Le indagini dei carabinieri
Sul posto sono presenti i carabinieri e la medicina del lavoro. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica dell’ennesima tragedia sul lavoro.

Tragico incidente sul lavoro
Il cordoglio del sindaco Michele Goldoni: “Tragedia immane”
“Come Amministrazione comunale siamo vicini alla famiglia Gavioli per l’immane tragedia che l’ha colpita – ha dichiarato il sindaco di San Felice, Michele Goldoni – la scomparsa di Roberto è un duro colpo per tutta la nostra comunità per la generosità e l’impegno con cui ha sempre lavorato come volontario, dando un prezioso contributo alla realizzazione di importanti eventi in paese. Preghiamo anche per la pronta guarigione del figlio Davide rimasto seriamente ferito nel medesimo drammatico incidente. Oggi, sabato 4 aprile, è una giornata di lutto per San Felice e ci stringiamo idealmente alla famiglia Gavioli”.
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Roberto Gavioli aveva 73 anni
La scuola materna: “Addio al nostro Geppetto”
“Roberto è stato per la nostra scuola una presenza grande e preziosa: prima come genitore, poi come professionista e, fino ad oggi, come instancabile benefattore”, scrive in una nota di cordoglio su Facebook la scuola materna del paese. “La sua generosità, la sua disponibilità e il suo legame con la nostra comunità resteranno un esempio che non dimenticheremo. Ci piaceva chiamarlo “il nostro Geppetto”, perché il legno era per lui materia viva alla quale sapeva dare voce e forma con le sue mani, con la sua passione, con la sua esperienza e con la sua arte. In tutto ciò che ha costruito, aggiustato, regalato e donato alla nostra scuola resterà sempre qualcosa di lui. Ciao Roberto, fai buon viaggio. Ti porteremo per sempre nel cuore con gratitudine e affetto”, conclude il ricordo dell’istituto.