Ogni Venerdì gli aggiornamenti su Viaggi
Iscriviti e ricevi le notizie via email

Grecia e Cipro, da sempre destinazioni predilette da italiani (e non) per le vacanze estive, potrebbero vedere un calo importante del flusso turistico a causa del conflitto in Medio Oriente. A preoccupare i viaggiatori non è solo il caro voli, ma anche l’incertezza sul piano geopolitico che potrebbe causare cancellazioni improvvise. 


APPROFONDIMENTI

Grecia segnala importante calo delle prenotazioni

Grecia e a Cipro stanno subendo le conseguenze dell’instabilità geopolitica registrando cancellazioni di voli e soggiorni. In Grecia, Aegean Airlines la più grande compagnia aerea greca – parla di un calo a doppia cifra delle prenotazioni da parte (e non solo) dei viaggiatori provenienti da Israele e i paesi del Golfo Persico. Oltre a essere coinvolti in prima persona nel conflitto, i viaggiatori provenienti da queste regioni scelgono di cancellare o posticipare i propri viaggi a causa dell’instabilità dell’area mediorientale. A gravare sul settore turistico c’è anche l’aumento dei prezzi del petrolio che costringe molte compagnie ad alzare i prezzi dei biglietti aerei.

Un elemento che scoraggia tutti quei viaggiatori per cui il costo del trasporto aereo è un fattore determinante nelle decisioni di viaggio.Cipro segnala una trend ancora più negativo

La situazione a Cipro sembra essere persino più grave che in Grecia, con i primi dati che indicano un calo sostanziale dell’attività turistica. Secondo la società di analisi AirDNA, le cancellazioni di affitti a breve termine a Cipro sono aumentate vertiginosamente, con alcune regioni che hanno registrato cancellazioni pari al 100% nei giorni successivi allo scoppio del conflitto. L’Associazione degli albergatori di Cipro ha inoltre segnalato un calo di quasi il 40% delle prenotazioni per marzo 2026, con una tendenza in aumento prevista anche per il mese di aprile. A gravare sul caso di Cipro c’è anche la sua vicinanza al Medio Oriente, che ha storicamente influenzato il mercato turistico dell’isola. Poiché molti turisti scelgono l’isola come meta di breve durata prima di proseguire per la Grecia o altre destinazioni del Mediterraneo, l’attuale clima di incertezza ha generato un effetto a catena che si sta ripercuotendo in tutta la regione. Per far fronte a questo trend negativo, Cipro sta rivolgendo lo sguardo verso i viaggiatori europei tradizionali, diversificando al contempo la propria base turistica e incoraggiando nuovi visitatori provenienti da regioni non interessate dal conflitto in corso. 


© RIPRODUZIONE RISERVATA