Ambasciatore Iravani avverte Onu di rischio radioattivo
Anche l’ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani, come già il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ha chiesto all’organizzazione di prestare attenzione alle conseguenze umanitarie e all’esposizione alle radiazioni derivanti dagli attacchi contro gli impianti nucleari iraniani, in particolare quello subito dall’impianto nucleare di Bushehr. In una lettera indirizzata al Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres e al rappresentante del Bahrein presso l’organizzazione e Presidente del Consiglio di sicurezza, Jamal Alrowaiei, Iravani ha ribadito quanto affermato dal Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, avvertendo che gli attacchi contro gli impianti nucleari iraniani sono illegali e violano il diritto internazionale. Nella stessa dichiarazione, Iravani ha affermato che gli attacchi statunitensi e israeliani contro obiettivi costituiscono «un crimine di guerra» e «un chiaro atto di terrorismo di Stato», secondo quanto riportato dal New York Times. Iravani ha inoltre aggiunto che la centrale nucleare di Bushehr viene utilizzata per scopi pacifici. Un proiettile ha colpito la zona vicino alla centrale nucleare di Bushehr, nel sud-ovest dell’Iran, uccidendo una persona e danneggiando un edificio dell’impianto, ma finora non sono state segnalate fughe radioattive, come confermato dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA). Dall’inizio della guerra, sia Israele che gli Stati Uniti hanno bombardato diverse strutture del programma nucleare iraniano.