di
Rinaldo Frignani

Incidente stradale mortale nella tarda serata di venerdì all’altezza dell’incrocio, regolato da semaforo, di via Antonino Anile. Feriti gravi le due figlie della donna di 21 e 11 anni e il 19enne alla guida dell’altra auto

Rabbia e dolore. Lacrime e singhiozzi. Due famiglie devastate accanto a due auto distrutte. Via Tuscolana, all’altezza di Vermicino, alle 23 di venerdì. Un tratto di strada già teatro di gravi incidenti, dove spesso non si rispettano i limiti di velocità. E in questo caso nemmeno il semaforo rosso. Perché questa è l’ipotesi principale seguita da chi indaga sullo schianto costato la vita a Damiano Atzeni, 16 anni, e Patrizia Trabucco, di 51. Il primo studente, la seconda operatrice socio sanitaria presso il San Raffaele, un ospedale privato a Montecompatri, dove abitava. Gli agenti del IV Gruppo della polizia municipale stanno effettuando una serie di accertamenti per ricostruire cosa è successo all’altezza del supermercato Pewex, che si trova in via Antonino Anile, una traversa di via Tuscolana regolata da un impianto semaforico. Dai riscontri svolti dagli agenti giunti sul posto è emerso che Trabucco si trovava al volante della sua auto, una Fiat Punto, sulla quale c’erano due delle tre figlie, di 21 e 11 anni, quando procedendo in direzione del centro ha impattato con violenza contro la Fiat Cinquecento condotta da un 19enne a bordo della quale c’era l’amico più giovane seduto accanto a lui. Pochi istanti prima il conducente aveva impegnato l’incrocio, svoltando a sinistra sulla corsia opposta, quella verso Frascati, per arrivare nello slargo davanti al supermercato, ritrovo – come hanno raccontato gli amici del 16enne – di alcune comitive di giovani.

Lo scontro della parte anteriore sinistra della Punto contro il lato destro della Cinquecento ha fatto carambolare quest’ultima contro il muro di cinta del parcheggio del supermercato mentre la prima vettura si è fermata qualche metro più avanti. Illeso il conducente di un’altra utilitaria che seguiva, che comunque sarebbe stato sentito dai vigili urbani. Una testimonianza che potrebbe rivelarsi molto importante per la ricostruzione dei fatti. Davanti ai soccorritori si è presentata una scena drammatica: gli occupanti delle auto erano ancora incastrati negli abitacoli. Le condizioni del 16enne e della 51enne sono apparse subito molto gravi. Nonostante l’intervento dei medici dell’Ares 118 che hanno tentato di rianimarli, sono deceduti sul posto poco dopo.



















































Incidente mortale all’incrocio con semaforo

Le figlie dell’automobilista e il conducente della Cinquecento sono stati invece estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco e affidati al personale sanitario: le prime due sono state trasportate in ambulanza al Policlinico Umberto I in codice rosso. Con il passare delle ore le loro condizioni sono migliorate, e sono state giudicate fuori pericolo, anche se in forte stato di choc. Per loro ferite alle braccia e alla testa. L’undicenne è in cura nel reparto di Pediatria. Al Policlinico di Tor Vergata è stato accompagnato anche il 19enne al volante dell’auto travolta dalla Punto: è in prognosi riservata. Il giovane, come prassi, è stato sottoposto ai test di rito. Non si esclude che nei prossimi giorni, con l’ok dei medici, il ragazzo possa essere sentito dagli agenti della Municipale: il suo racconto potrebbe rivelarsi fondamentale per capire cosa sia accaduto. Lo stesso potrebbe succedere per le figlie della 51enne.

Saranno effettuati accertamenti sia sul funzionamento dell’impianto semaforico all’incrocio fra via Tuscolana e via Anile, che ieri comunque era in servizio come sempre, sia per verificare se le telecamere di sicurezza del supermercato e di alcune abitazioni che si trovano dalla parte opposta di via Tuscolana possano aver ripreso qualche fase dell’incidente. La tragedia di venerdì notte fa salire purtroppo a 26 il bilancio delle vittime della strada nella Capitale da gennaio a oggi, alle quali però si deve aggiungere chi ha perso la vita nell’hinterland, sul litorale e anche sul Raccordo anulare, con un dato non ufficiale che si aggira sui 40 decessi.


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4 aprile 2026 ( modifica il 4 aprile 2026 | 21:53)