di
Matteo Persivale
Secondo le voci circolate sui social, il presidente Usa sarebbe stato ricoverato all’ospedale militare Walter Reed di Bethesda, nel Maryland
DAL NOSTRO INVIATO
NEW YORK — Se perfino il presidente iraniano Pezeshkian, non esattamente un hipster, affida a Twitter/X e non a qualche agenzia di stampa la sua lettera di risposta a Donald Trump, è evidente che l’era analogica della politica è finita per sempre.
E se Trump ricopre di fatto un doppio ruolo – presidente e influencer, che costringe il mondo a compulsare le sue ubbie attraverso il suo social Truth – vale ormai tutto.
Vale anche che nella notte italiana una voce partita senza controllo e rimbalzata nei social, invece di essere considerata, come una volta, alla stregua di una scritta anonima sulle pareti di una toilette pubblica, abbia dignità di smentita da parte della Casa Bianca.
Una voce amplificata da account anti-trumpiani – senza attribuzioni a una fonte di qualche tipo – sosteneva che Trump fosse stato portato all’ospedale militare Walter Reed di Bethesda, nel Maryland.
Una voce? Sì, però subito smentita ufficialmente dalla Casa Bianca.
All’ospedale, ieri notte, non è stato visto l’elicottero presidenziale. E il marine che fa la guardia fuori dallo studio ovale, in giardino, quando il presidente è al lavoro, era al suo posto. Trump stesso aveva postato su Truth sondaggi a lui favorevoli e l’ennesimo video di bombe americane che cadono sull’Iran.
Anche a Biden, durante la sua presidenza, era capitato: addirittura una influencer di destra molto vicina a Trump, Laura Loomer, aveva annunciato la morte del povero Joe, senza se e senza ma.
La Casa Bianca non aveva smentito (una vecchia teoria sosteneva che non si dà dignità alle voci incontrollate) e la teoria cospiratoria aveva resistito finché Biden non era apparso in pubblico, magari non in formissima ma vivo.
E Loomer? Il segreto è fare finta di niente e passare oltre, perché la credibilità è un’idea obsoleta, e aveva continuato a fare il suo mestiere di influencer – cioè creare engagement.
Engagement che si crea anche con le bufale, basta che siano clamorose.
5 aprile 2026
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