“Una casa a Milano, che potrebbe essere a Tokyo“, scrivono gli architetti di 23bassi studio. Il titolo di questo progetto è (già) un programma. Questa mini-casa si chiama Wabi Sabi ed è ispirata all’omonima visione del mondo giapponese, fondata sull’accettazione della transitorietà e dell’imperfezione delle cose. Posizionato nel centro della città meneghina, lo spazio è un luogo capace di adattarsi e plasmarsi sulle necessità della vita di oggi: così veloce. La leggerezza dell’abitare, qui, diventa una poesia visiva punteggiata da oggetti e arredi su misura che si aprono e si chiudono all’occorrenza. Ogni elemento non è stato pensato per riempire gli ambienti. Al contrario, funziona come sipario di qualcosa che va oltre, cavalcando, sempre, l’onda della semplicità.
Marco Curatolo
Marco Curatolo
L’appartamento si sviluppa intorno a un grande spazio centrale, in cui convivono zone differenti: la cucina, il living, la sala da pranzo e un corner per gli ospiti. Facendo largo alla convivialità, il progetto di restyling ha eliminato qualsiasi ordine gerarchico, attribuendo allo spazio equità e, soprattutto, la grande capacità di trasformarsi all’evenienza. Per esempio, i fornelli scompaiono dietro pareti scorrevoli realizzare in legno e carta di riso, che corteggiano palesemente il concetto di shōji giapponese. Da chiuso, il fronte restituisce un volume pulito e continuo; da aperto, rivela uno spazio operativo e lucente. Funzionalità simile per la parete attrezzata che custodisce un letto singolo (ribaltabile in pochi secondi). Così, questa fetta di casa può diventare un angolo giustissimo per ospitare amici e pareti.
Marco Curatolo
Marco Curatolo
Il fatto che tutto sia facilmente sdoppiabile (o addirittura triplicabile) realizza un appartamento perfetto per la nostra quotidianità, talvolta improvvisa. La falegnameria, firmata da Plinio il Giovane Milano, ha dato concretezza a un disegno concettuale fatto di librerie, pannelli scorrevoli e strutture integrate. A questo proposito, il progetto lavora sull’idea di sottrazione. Questa lezione sull’organizzazione di una superficie piccola con versatilità espandibile è anche si concretizza con materiali naturali e superfici in grado di esaltare la luce. Questo è l’espediente chiave della casa che diventa un elemento architettonico a sé.

Alessia Musillo è Head of Content di Elledecor.it e Marie Claire Maison Italia digital. Laureata all’Università Statale di Milano con una tesi custodita presso la Fondazione Treccani di Milano, ha studiato anche Modern Languages presso la University of Strathclyde a Glasgow (UK) e Semiotics presso la University of Tartu (Estonia). Dopo aver collaborato con diverse testate giornalistiche, oggi trasforma l’attualità in racconti scrivendo di città, design e cultura pop per il sito web di Elle Decor Italia. Potete seguirla su Instagram (@alessia__musillo) o leggendo Elledecor.it. I suoi articoli sono viaggi sulle tracce dell’abitare contemporaneo. Il suo mezzo? La parola.



