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Alessandra Drusian e Fabio Ricci vogliono tornare al Festival di Sanremo. Ci hanno provato con Amadeus, con Carlo Conti, ci riproveranno con Stefano De Martino. Questa è la promessa dei Jalisse fatta al settimanale Oggi. «La canzone a Stefano De Martino la manderemo, certamente. Ci siamo proposti a Sanremo per 29 volte, non possiamo non candidarci per la trentesima. Ora ci godiamo Canzonissima, poi pensiamo al brano per il Festival».
APPROFONDIMENTI
La loro storia
Un Festival che hanno vinto nel 1997 con Fiumi di parole per poi essere sempre esclusi. Poi è arrivata la chiamata (all’ultimo, dicono loro) di Milly Carlucci. Sul palco hanno cantato i Ricchi e Poveri (Sarà perché ti amo) e si sono dedicati a vicenda Per sempre sì di Sal Da Vinci.
Una canzone per celebrare il loro amore. Un amore, confessa Alessandra che non è stato un colpo di fulmine. «Ci siamo incontrati la prima volta nel 1990, lui doveva diventare l’autore delle mie canzoni, poi ci siamo persi di vista. Ci siamo rivisti due anni dopo, me lo sono ritrovato il 6 gennaio del 1992 alla Stazione Termini di Roma e ho cominciato a guardarlo con altri occhi. È stato un colpo di fulmine a scoppio ritardato».
Alessandra e Fabio si sono sposati nel 1999 a San Giovanni Rotondo, nel Santuario di Padre Pio. «Dopo la vittoria a Sanremo abbiamo incontrato una figlia spirituale di Padre Pio, Irene Gaeta, che ci ha avvicinato ancora di più alla fede e alla spiritualità. Il giorno del matrimonio era un lunedì, pioveva: siamo arrivati a San Giovanni Rotondo con un pullman di pellegrini e anche loro hanno assistito al matrimonio, assieme ai nostri parenti più stretti. È stato un matrimonio francescano».
E dopo Sanremo per mantenere la famiglia Fabio ha dovuto reinventarsi in altri lavori. «Ho fatto il cameriere in pizzeria. Molti pensavano fossi il proprietario, invece ero solo un dipendente».
Ma cosa è successo dopo la vittoria del Festival di Sanremo? «Quando abbiamo vinto il Festival, ci hanno fatto sentire come un corpo estraneo – raccontano al settimanale Oggi – perché eravamo artisti indipendenti, senza una casa discografica alle spalle. C’è sempre stato un pregiudizio su di noi: ai tempi venivamo denigrati in Italia, mentre il nostro album era disponibile nella playlist della United Airlines. Prendevi l’aereo da Boston a Los Angeles e potevi ascoltare i Jalisse».
Fuori da Sanremo ma non dalla televisione
Negli anni, hanno fatto tanti reality: insieme all’Isola dei famosi e Ora o mai più, poi Alessandra è stata a Tale e quale show e The Voice. «Ogni esperienza ci ha insegnato qualcosa. Tranne The Voice che per Alessandra non è stata positiva, né formativa. Era arrivata lì con i suoi brani, ma hanno voluto che cantasse qualcos’altro preparato in fretta e furia, che non la convinceva. Nessuno dei giudici si è girato, ma lei non ha pianto, non si è arrabbiata, non era distrutta: ha salutato tutti con il sorriso e io ho ammirato la sua grande forza». Insomma «siamo Fabio e Alessandra, fuori moda quanto vi pare, ma la gente ha imparato a volerci bene».
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