Il torneo, al via oggi al Villa Reale Tennis Club, è salito quest’anno alla categoria 125. Numero 1 del seeding il belga Collignon
Pellegrino Dell’Anno
5 aprile 2026 (modifica il 6 aprile 2026 | 00:43) – MILANO
Il passo, per il Challenger di Monza, è stato breve. Il torneo è stato istituito soltanto lo scorso anno, di categoria 100 (i punti in classifica che va a guadagnare il vincitore). E già da quest’anno potrà fregiarsi dello status di Challenger 125. Una promozione non banale per un torneo soltanto alla seconda edizione, che si disputerà sulla terra rossa del Villa Reale Tennis Club di Monza. E che, oltre ad una grande attesa in città, tra pubblicità e prodotti a tema per le vie del centro, potrà fregiarsi anche di un’entry list di ottimo livello. La prima testa di serie, in una settimana tra l’altro importante per il tennis mondiale essendo quella del Masters 1000 di Montecarlo, sarà il n.65 al mondo Raphael Collignon, campione in carica. Ma il suo è solo uno dei nomi di prestigio, vista la presenza di tre top 100 e giocatori dal palmares importante, che calcheranno i campi della città lombarda.
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Per un Challenger, specie quando si gioca in contemporanea ad un Masters 1000, non è scontato avere una partecipazione di alto livello in termini di giocatori iscritti. Ma Monza, che già nel 2025 aveva ben figurato giovando tra l’altro della stella di Vasamì che proprio in Lombardia trovò il primo quarto di finale a questo livello, fa eccezione. Oltre a Collignon, che aveva tra l’altro messo in difficoltà Musetti all’esordio dell’Australian Open, al via ci saranno Valentin Royer, Martin Landaluce, Dino Prizmic, il nostro Mattia Bellucci. Con Hugo Gaston, n.116 al mondo, ad occupare il ruolo di ottava testa di serie. Per dare un’idea, al Challenger di Napoli giocato un paio di settimane fa, sempre di categoria 125, l’ottava testa di serie era il francese Blanchet, n.157 Atp. Sottolineando anche la folta presenza di giocatori italiani, chi di diritto e chi tramite wild card, con l’obiettivo di ben figurare in uno dei tanti (quattro solo tra marzo e aprile) appuntamenti del circuito Challenger che si disputano nel nostro Paese. Importante trampolino di lancio per i giovani, un’occasione per crescere e trovare il proprio posto nel tennis dei grandi.
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Mattia Bellucci, terza testa di serie e n.73 al mondo, sarà il nostro rappresentante con la classifica più alta. Esordirà contro Dusan Lajovic, scivolato in classifica ma ex finalista 1000 (a Montecarlo, nella domenica di Pasqua 2019 contro Fabio Fognini). La grande curiosità è però per Luca Nardi, finito ormai al n.140 della classifica Atp e reduce da tre sconfitte consecutive, nonché fermo dal 3 marzo. Esordirà, pur preferendo i campi in cemento a quelli in terra battuta, contro il n.2 del tabellone Royer. Senza dimenticare la presenza di giocatori navigati come Cecchinato e Travaglia, già presenti in tabellone, e le molte speranze per i nostri colori nelle qualificazioni. Jacopo Vasamì, nel 2025 n.2 al mondo a livello junior, non ha ricevuto wild card per il tabellone principale e, per provare ad entrarvi e difendere i quarti ottenuti lo scorso anno, dovrà vedersela con il ceco Krumich nella giornata di oggi, e poi contro la prima testa di serie Squire o l’italiano Didoni. E sono presenti, in zone diverse del tabellone cadetto, anche i 2005 Bondioli, Caniato e Romano. Obiettivo: il main draw del Challenger di Monza, con la città che, tra vetrine a tema e tovagliette dedicate al torneo, è già vestita a festa per il grande tennis. Con la speranza, la prossima domenica, di poter festeggiare un vincitore italiano dopo che nel 2025 i quattro semifinalisti furono tutti stranieri.
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