Palazzo Sarcinelli a Conegliano torna ad aprire le sue porte al pubblico con una nuova mostra fotografica dedicata a Gianfranco Gorgoni, il fotografo italiano che ha saputo documentare dall’interno, con sguardo complice e profondo, le più grandi rivoluzioni artistiche del secondo Novecento. Trenta scatti iconici esposti in mostra metteranno in luce momenti irripetibili della storia dell’arte, analizzati nel percorso critico dei curatori Alberto Dambruoso e Fabio Cosentino. Sabato 9 maggio alle ore 18 l’inaugurazione alla presenza dei curatori e di Maya Gorgoni.

Il progetto si configura come un viaggio affascinante che inizia dai volti degli artisti più celebri del Novecento, a partire da quello di Andy Warhol, per approdare agli interventi monumentali di Smithson e Christo, trovando un’armonia inaspettata con le Colline Patrimonio Unesco. La scelta di queste figure non è casuale: se l’immagine di Warhol ci interroga sul ruolo dei marchi/brand e della loro rappresentazione nella società contemporanea, la Land Art di Christo apre una riflessione profonda sul rapporto tra l’uomo e il paesaggio. In questo contesto, le Colline del Prosecco diventano molto più di uno sfondo geografico, rappresentano il punto di incontro perfetto tra l’opera umana e la natura, un concetto che è l’essenza stessa della Land Art. Proprio come Christo interveniva sul territorio per svelarne la bellezza e la fragilità, così il distretto di Conegliano vive un equilibrio delicato tra istituzioni e aziende locali.

ORARI & EVENTI

La mostra sarà aperta al pubblico dal giovedì al venerdì, dalle 17 alle 19.30, e il sabato e la domenica con un orario esteso dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30, sempre a ingresso gratuito. Il curatore Fabio Cosentino offrirà inoltre una serie di visite guidate il 17, 24 maggio e 7 giugno alle ore 17, tracciando un percorso critico e narrativo tra le fotografie esposte. Il valore civico e sociale del progetto troverà invece la sua massima espressione negli incontri del 14 e del 28 maggio alle ore 19, appuntamenti centrali, moderati da Francesca Girardi Corporate Storytelling & Communication Strategist e aperti al pubblico. In questi dialoghi emergerà come il mecenatismo moderno sia una scelta di visione, un modo per restituire valore al territorio e trasformare il successo imprenditoriale in eredità culturale collettiva. L’intero percorso culminerà domenica 14 giugno con il finissage della mostra.