OpenAI ha concluso il più grande round di finanziamento nella storia della Silicon Valley, raccogliendo 122 miliardi di dollari in vista di una quotazione in Borsa di grande successo prevista entro la fine dell’anno
OpenAI ha concluso il più grande round di finanziamento nella storia della Silicon Valley: la creatura di Sam Altman, che è la casa madre di ChatGpt, uno dei principali attori nel campo dell’intelligenza artificiale, ha raccolto infatti 122 miliardi di dollari, da fondi istituzionali e capitali privati. Si fanno sempre più insistenti, nel frattempo, le voci di una quotazione in Borsa entro la fine dell’anno. Ovviamente, le attese della grande finanza sono tutte concentrate sull’esordio a Wall Street dell’attuale leader della corsa all’Ai.
La corsa di OpenAI
L’accordo siglato di finanziamento valuta OpenAI 852 miliardi di dollari e ha garantito un maggiore accesso agli investitori privati. Nell’ambito del finanziamento, riporta il Wall Street Journal, OpenAI ha raccolto più di 3 miliardi di dollari da investitori facoltosi tramite le banche e ha dichiarato che sarà inclusa in diversi fondi negoziati in borsa gestiti da Ark Invest, la società di investimento guidata dalla sostenitrice della tecnologia Cathie Wood.
Investitori privati nel capitale
L’accordo dimostra come la compagnia che ha dato vita a ChatGpt stia diversificando la propria base azionaria in vista della quotazione prevista, in particolare tra gli investitori individuali desiderosi di impegnarsi direttamente in alcune delle società più in voga nel boom dell’intelligenza artificiale. L’Etf da 6 miliardi di dollari, fiore all’occhiello di Ark, avrà un’esposizione di circa il 3% su OpenAI a seguito dell’investimento, ed è la prima società non quotata in Borsa che il fondo deterrà. Le azioni di OpenAI costituiscono già una piccola parte dei fondi comuni e degli Etf gestiti da T. Rowe Price e Fidelity. Amazon, Nvidia e SoftBank hanno stanziato 110 miliardi di dollari per il round di finanziamento, mentre ulteriori fondi sono stati forniti da società di investimento della Silicon Valley e di Wall Street.
Il nuovo finanziamento consente a OpenAI di impiegare una riserva di liquidità fondamentale per continuare a investire in modo aggressivo nei chip per l’Ai per la ricerca e i prodotti.
5 aprile 2026 ( modifica il 5 aprile 2026 | 08:06)
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