La Ferrari Amalfi Spider e la Porsche 911 Turbo S Cabriolet rappresentano due interpretazioni molto diverse della supercar scoperta moderna.
La prima punta su eleganza e coinvolgimento emotivo grazie al V8 biturbo da 640 CV e a una configurazione con motore centrale-anteriore, mentre la seconda abbina la tradizione della 911 a una tecnologia avanzata, con trazione integrale e motore boxer biturbo (ora anche elettrificato) da 711 CV. Entrambe condividono la capote in tela e un approccio orientato alle prestazioni, ma con filosofie progettuali ben distinte.
Esterni
La Amalfi Spider si sviluppa su proporzioni filanti e moderne, con una lunghezza di circa 4,66 metri e un design scolpito, fatto di superfici pulite e volumi ben equilibrati. Il lavoro del Centro Stile enfatizza eleganza e sportività, con una forte attenzione all’aerodinamica, tanto che l’ala posteriore attiva genera fino a 110 kg di carico a 250 km/h. La capote in tela a cinque strati che si apre in 13,5 secondi fino a 60 km/h è un elemento centrale, sia per estetica sia per isolamento acustico, e si integra perfettamente nella silhouette.
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Ferrari Amalfi Spider (2026)
Foto di: Ferrari
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Porsche 911 Turbo S Cabriolet
Foto di: Porsche
La 911 Turbo S Cabriolet – lunga 4,55 metri – mantiene invece le proporzioni iconiche della 911, con coda larga, prese d’aria evidenti e carreggiate importanti. La capote in tessuto è leggera e si apre in 12 secondi fino a 50 km/h. Il design è più muscolare e funzionale, con elementi aerodinamici attivi come l’ala posteriore mobile.
Interni
All’interno, la Ferrari propone un abitacolo minimalista e raffinato, con un cockpit monolitico che integra la strumentazione digitale e altri due schermi dedicati a infotainment e passeggero. Quest’ultimo è da 8,8″ e consente di visualizzare le principali informazioni sulla guida.
I materiali sono di altissimo livello, con ampio uso di pelle e finiture in alluminio. Il tunnel centrale “a ponte” è uno degli elementi distintivi. La capacità del bagagliaio varia da 255 a 172 litri con capote aperta.
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Ferrari Amalfi Spider, la plancia
Foto di: Ferrari
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Porsche 911 Turbo S, gli interni
Foto di: Porsche
La Porsche adotta un’impostazione più tecnologica: il Porsche Advanced Cockpit prevede uno schermo curvo completamente digitale per la strumentazione e un display centrale touch per il sistema PCM. La qualità costruttiva è elevata, con rivestimenti in pelle e dettagli sportivi. Il bagagliaio anteriore offre 128 litri, mentre quello posteriore che è dietro i sedili anteriori è da 163 litri.
Motori
La Amalfi Spider monta un 3.9 V8 biturbo da 640 CV e 760 Nm, abbinato a un cambio doppia frizione a 8 rapporti. Le prestazioni sono di riferimento, con uno scatto 0-100 km/h di 3,3 secondi e una velocità massima di ben 320 km/h. Il tutto è accompagnato da sistemi avanzati di controllo della dinamica.
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Foto di: Ferrari
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Porsche 911 Turbo S Cabriolet
Foto di: Porsche
La 911 Turbo S Cabriolet utilizza un 3.6 sei cilindri boxer biturbo da 711 CV e 800 Nm, con trazione integrale e cambio PDK a 8 rapporti. Nella versione aggiornata introduce anche il sistema T-Hybrid, che migliora la risposta del turbo e la coppia. Le prestazioni sono impressionanti: lo 0-100 km/h scende a 2,6 secondi, con una velocità massima di 322 km/h.
Prezzi
Per mettersi una Amalfi Spider in garage occorrono circa 272.070 euro. Nel caso della 911 Turbo S Cabriolet, il prezzo base è di 294.667 euro. Tuttavia, è probabile che le infinite possibilità di personalizzazione per interni ed esterni disponibili sia per la Ferrari che per la Porsche facciano lievitare sensibilmente il preventivo finale.
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