Partita giocata a ritmi molto bassi e con poche emozioni. Di Gueye e Vojvoda le migliori occasioni per sbloccare il punteggio
Il Como non approfitta a pieno della sconfitta della Roma. Dopo cinque vittorie di fila non va oltre il pari senza reti in casa dell’Udinese, confermando la tradizione negativa in Friuli, dove in undici confronti di Serie A non ha mai vinto. Stasera se la Juve batte il Genoa si rifà sotto a -1. Partita non bella in cui ha anche influito il primo vero caldo primaverile. Molto nervosi i ragazzi di Fabregas, forse cominciano a sentire la pressione di un obiettivo come la qualificazione in Champions. Comunque sempre difficile affrontare una squadra fisica come quella di Runjaic, che ai punti oggi avrebbe meritato la vittoria.
le scelte—
Un solo italiano fra i titolari, Zaniolo, terminale offensivo unico dell’Udinese, priva del centravanti Davis, squalificato. Fabregas invece non rinuncia al nove Douvikas, dietro cui si muove un tridente inedito, con Caqueret al posto di Baturina. Il francese è meno incisivo in zona gol rispetto al croato ma imperscrutabile nei movimenti per non offrire punti di riferimento.
puzzle—
Una partita che è un gioco di incastri. L’Udinese che aspetta con dieci giocatori dietro la linea della palla, il Como che si muove costantemente con i due trequartisti Paz e Caqueret; Diao è stabilmente sulla destra, Douvikas sempre sul filo della linea a offrire imbucate. I friulani quando riescono a distendersi, più volte arrivano nei pressi dell’area avversaria. Alla mezz’ora la prima nitida occasione è bianconera, con un batti e ribatti in area comasca terminato con un tiro di Karlstrom respinto da Diego Carlos, Butez sarebbe stato battuto. Molto attivo Kamara sulla sinistra, che riesce a sdoppiarsi: bene in copertura su Diao e con la gamba per affondare. Nel finale di primo tempo una sua incursione, in sospetto fuorigioco, termina con uno scavetto parato da Butez.
senza svolta—
Il Como inizia la ripresa ancora piuttosto molle. Serve la scossa e al quarto d’ora Fabregas fa un triplo cambio: Sergi Roberto per uno spento e nervoso Perrone, Vojvoda e Baturina per Caqueret e Douvikas, con Paz e Diao ad alternarsi nel ruolo di falso nove. La gara non cresce di ritmo, con l’inerzia invertita rispetto al primo tempo: Udinese più manovriera e a baricentro più alto e Como pronto a ripartire. L’ultima carta di Fabregas è Morata, dentro per un Diao molto nervoso al momento del cambio. Udinese spesso vincente nei duelli, che crea superiorità soprattutto sulla fascia destra con il tandem Zaniolo-Atta. Al 77’ è il nuovo entrato Gueye ad approfittare di una combinazione dei due per inserirsi sulla sinistra e concludere, Butez respinge. Qualche minuto dopo il Como ha il match point ma Vojvoda, solo davanti a Okoye prova il pallonetto che finisce alto.
la partita—
Prima della sosta, il Como aveva infilato una striscia di cinque vittorie consecutive in Serie A conquistando così il quarto posto in classifica. L’Udinese, invece, è in lotta per il decimo posto con il Sassuolo, che ha vinto nell’anticipo del sabato contro il Cagliari.
© RIPRODUZIONE RISERVATA