di
Federica Bandirali

Da martedì 7 aprile, Francesca Fagnani torna con “Belve” e un’intervista all’artista. Che parla a 360 gradi della sua vita amorosa e non solo

C’è anche Amanda Lear tra gli ospiti della prima puntata della settima stagione di “Belve”, il programma ideato e condotto da Francesca Fagnani, in onda ogni martedì alle 21.20, dal 7 aprile. Lear è stata protagonista di un’intervista ad ampio raggio, tra ménage a trois, arte, LSD e amori trasgressivi. A Fagnani l’artista racconta i momenti più belli e anche i più difficili della sua vita, dalla convivenza con Dalì e la moglie Gala al triangolo amoroso con Bowie, anche lui sposato, fino al doloroso ricordo del marito morto in un incendio in casa.

Fagnani domanda del mènage a trois con Dalì e sua moglie, durato 16 anni: “Salvador Dalì è rimasto sempre sposato con Gala, che avrebbe dovuto essere gelosa. Invece mi disse: mio marito ha bisogno di te e mi accolse in casa come una figlia. Lei lo voleva compiacere”. A quel punto Fagnani chiede: “Possiamo parlare di un ménage à trois?”. “Ma non c’era sesso, Dalì era impotente”dice Lear. “Lui le presentava degli uomini?”, chiede Fagnani e Lear racconta “Mi presentava spesso un bellissimo fidanzato e godeva di sapere che ero felice con un bel ragazzo. Il giorno dopo mi chiedeva allora com’è andata?”. Poi Lear si apre sulla storia con David Bowie: “Non mi piaceva molto. Era tutto bianco, magrissimo, capelli rossi, niente sopracciglia…Faceva un po’ schifo”. “Pure lui era sposato! Ma come mai tutte queste mogli non vedevano l’ora di accoglierla?” domanda  Fagnani. E Lear rivela “Un giorno mi viene a trovare Angie, la moglie di Bowie, e mi dice tu vai con mio marito, tranquilla, è ok. Non era gelosa, erano una coppia aperta”. Irresistibile botta e risposta sulla storia durata due anni con la rockstar “Ma era un mènage a trois?” domanda Fagnani , “no, io non sono mai stata a letto con sua moglie” ribatte Lear. 



















































Che poi confessa : “Ho avuto delle relazioni con dei ragazzi bellissimi eterosessuali, ma dopo un po’ mi annoio. Con un gay è diverso. Mi diverte sempre. Adoro gli omosessuali”. Il racconto più amaro sul marito morto in un incendio in casa “Alain Philippe è stato l’uomo che ho amato di più” dice Lear e Fagnani domanda: “Nelle relazioni ha amato più uomini omosessuali che etero e Alain lo era?”, e l’artista nello studio di Belve confida “No, mio marito era bisessuale”.

6 aprile 2026 ( modifica il 6 aprile 2026 | 17:07)