di
Salvatore Mannino
L’uomo mentre teneva il cane al guinzaglio, è stato sfiorato da un Suv che viaggiava a una velocità troppo elevata. Gli ha fatto segno di andare più piano e il guidatore, per tutta risposta, ha investito l’animale ed è scappato
Ha travolto e ucciso un cane dopo che il proprietario dell’animale, Leonardo Magi, lo aveva invitato a rallentare. Poi ha premuto sull’acceleratore ed è scappato, la polizia lo sta ancora cercando perché non è stato solo un episodio di crudeltà ma un vero e proprio reato aggravato dalla fuga e dall’omissione di soccorso.
E’ successo ad Arezzo, in via dell’Acropoli, una stradina stretta, in alcuni tratti solo pedonale, che costeggia i torrenti Bicchieraia e Castro, frequentata appunto, per la sua conformazione e il verde in cui è immersa, da gente che porta a spasso i cani, appassionati di footing e famiglie che vanno a passeggio. L’ideale per una sgambata della mattina di Pasquetta, come aveva scelto di fare il proprietario dell’animale.
Senonché, mentre teneva la bestiola al guinzaglio, è stato sfiorato da un Suv, una Toyota Four Runner, che viaggiava a una velocità troppo elevata per quel tipo di strada. Lui gli ha fatto cenno di andare più piano ma con l’unico effetto di accendere la furia del conducente, che ha manovrato in maniera tale da avere il cane davanti e lo ha investito per poi dileguarsi.
Per la povera bestia non c’è stato niente da fare, solo chiamare il numero dell’emergenza che ha dirottato in via dell’Acropoli i carabinieri. La sola traccia che il proprietario del cane ha potuto fornire è stata quella del modello di auto, intravvista nella repentina quanto drammatica manovra.
«Un episodio di ordinaria inciviltà», commenta a caldo Sandra Capogreco, presidente aretina dell’Enpa, protagonista di tante battaglie in difesa degli animali.
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6 aprile 2026 ( modifica il 6 aprile 2026 | 18:36)
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