di
Leonard Berberi
Il «Notam» dello scalo pugliese invita le compagnie a fare rifornimento altrove almeno fino alle 14 di martedì 7 aprile. Reggio Calabria (limite di 3 mila litri per aereo) e Pescara (un solo camion cisterna) portano a 6 gli scali con limitazioni
L’aeroporto di Brindisi si ritrova senza carburante per gli aerei almeno fino all’ora di pranzo del 7 aprile e invita le compagnie aeree a rifornirsi altrove. Mentre altri due scali italiani evidenziano quantità limitate di jet fuel — aggiungendosi a Milano Linate, Venezia, Treviso, Bologna — in un caso (Reggio Calabria) introducendo una quota massima di rifornimento, nell’altro spiegando che è operativa soltanto un’autocisterna (Pescara). È quanto si legge sui nuovi Notam, i bollettini aeronautici emessi nelle ultime ore.
In Puglia
Il «carburante Jet A1 non è disponibile» a Brindisi fino alle 14 del 7 aprile, spiega il Notam. «Quantità limitate sono concesse esclusivamente per voli di Stato, ricerca e soccorso e voli sanitari». Ecco perché «si richiede ai piloti di calcolare una quantità di carburante sufficiente già dall’aeroporto precedente per coprire le tratte successive».
Le ragioni
Dalle informazioni raccolte si apprende che la limitazione a Brindisi è stata richiesta da Carboil — uno dei principali distributori — in seguito ai quantitativi anomali extra richiesti dai vettori. Potrebbe essere la conseguenza dell’indisponibilità di prodotto su altri scali che rischia di scatenare un effetto domino. Mentre fonti a conoscenza dei numeri spiegano che ci sarebbero scorte per 150 mila litri.
La replica
«Al momento non c’è alcuna emergenza per quanto riguarda la disponibilità di carburante negli scali pugliesi. La situazione è sotto controllo, anche e soprattutto a Brindisi e non c’è alcun motivo per creare preoccupazioni o allarmismi. Le forniture di carburante continuano regolarmente e non c’è alcun rischio di carenza imminente», replica il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile.
In Calabria
Limitazioni sono state introdotte invece all’aeroporto di Reggio Calabria, fino alle 13 del 7 aprile, data la «ridotta disponibilità» di jet fuel. Ogni aereo potrà così avere massimo 3 mila litri, sufficiente a coprire circa un’ora e mezzo di volo. Fonti locali spiegano che la misura è stata presa «a scopo precauzionale» su richiesta del gestore del deposito, in attesa del rifornimento.
In Abruzzo
A Pescara invece, secondo il Notam locale, fino alle 12 dell’8 aprile, «è disponibile una sola autocisterna con 20 mila litri». Qui, da quanto risulta, perché la seconda autocisterna è al momento fuori uso da venerdì 3 aprile. Un rapido controllo sugli altri aeroporti non evidenzia criticità simili, oltre a quelle già raccontate nei giorni scorsi.
6 aprile 2026 ( modifica il 6 aprile 2026 | 21:05)
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