di
Rebecca Luisetto
Vicenza, l’incidente alla Pria di Arsiero dove ha perso la vita Alessio Nicholas Popa: nello stesso punto si sono registrati diversi annegamenti in passato
Acqua gelida che scava tra gole e rocce, pozze profonde fino a nove metri e correnti che cambiano all’improvviso. È questo lo scenario della Pria di Arsiero, nel Vicentino, la località in cui è morto un giovane di 21 anni il giorno di Pasquetta. Non è ancora chiaro se la vittima, Alessio Nicholas Popa, sia scivolata o se si sia tuffata volontariamente in quello specchio d’acqua che poi non le ha lasciato scampo. L’incidente è accaduto attorno alle 18 .
Colpo in testa
Secondo una prima ricostruzione il ventunenne, residente a Borgoricco (Padova), avrebbe battuto la testa su una roccia per poi finire in acqua in un tratto particolarmente insidioso, tanto da rimanere incastrato. Nonostante sapesse nuotare non è riuscito a liberarsi e a risalire in superficie, annegando. Immediata è stata la chiamata ai soccorsi da parte degli amici che erano lì con lui e che, una volta inghiottito dal torrente, non sono più riusciti a rintracciarlo con lo sguardo. A intervenire i vigili del fuoco con il supporto del soccorso alpino e con il gruppo di sommozzatori che hanno recuperato il corpo del giovane a circa 6 metri di profondità e a una cinquantina di metri dall’ultimo punto di avvistamento. Il padovano è poi stato portato a riva dove il personale sanitario del Suem ha tentato invano di rianimarlo. Presenti anche i carabinieri che hanno ascoltato le testimonianze per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Il pensiero alla famiglia
La Pria è da anni una meta molto frequentata, soprattutto con l’arrivo della bella stagione: un luogo suggestivo e capace di attirare ogni anno numerosi visitatori ma che ha dei tratti pericolosi anche per i più esperti. «Sono disgrazie che non dovrebbero mai capitare – ha commentato la sindaca di Arsiero, Cristina Meneghini -. Mancano le parole per una perdita di questo genere. Il mio pensiero va alla famiglia, in particolare ai genitori che devono vivere la sensazione contro natura di vedere un figlio perdere la vita così giovane».
Tante morti simili
La morte del ventunenne si somma a una serie di disgrazie che da anni si registrano nella località Vicentina. L’ultima risale a meno di un anno fa, il 19 giugno 2025, quando il polacco Adam Kogut Maciej, 28 anni e residente nel Veronese, è rimasto vittima di un malore mentre nuotava nel torrente. Nel 2024 è stata la volta di Giancarlo Busin, sessantunenne del posto che si è tuffato per recuperare il suo drone caduto nell’Astico mentre stava realizzando delle riprese, senza più uscire dall’acqua. Nel marzo del 2022 ha perso la vita il trentenne padovano Riccardo Bianchi e qualche anno prima, nel 2017, è annegato nelle stesse acque Christian Anin, un ragazzo di 17 anni di origini sierraleonesi e residente in Toscana.
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6 aprile 2026 ( modifica il 6 aprile 2026 | 22:38)
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