Tadej Pogacar e Wout Van Aert al via del Giro delle Fiandre 2026 (Foto da X @RondeVlaanderen)
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«A dire il vero, sono rimasto un po’ sorpreso che il finale fosse già aperto sul Molenberg», ha detto Wout Van Aert al termine del Giro delle Fiandre concluso appena fuori dal podio.

Ai microfoni di Eurosport ha continuato: «Ero un po’ troppo indietro. Devo ringraziare i miei compagni di squadra per avermi lasciato in una buona posizione ai piedi della salita. Quello è stato un momento cruciale. Non è stata una brutta situazione dopo, perché avevo Christophe (Laporte, ndr) con me. Per noi non c’era motivo di dare il massimo. Sono arrivato alla seconda salita dell’Oude Kwaremont come volevo. E come avevo previsto, lì tutto si è deciso con le gambe».

Fino all’Oude Kwaremont Van Aert è stato con Mads Pedersen (Lidl-Trek), poi lo ha lasciato indietro. «Potevamo recuperare solo se loro (Pogacar e Van der Poel, ndr) si guardavano l’un l’altro in testa, ma bisognava continuare a crederci. Devo ringraziare Mads per la grande corsa. Abbiamo lavorato bene insieme. Non era destino che rientrassimo, ma abbiamo fatto il possibile. Penso sia stato un finale incredibile. Sono certamente contento della mia prestazione. Avrei potuto sperare in qualcosa di più, ma questo è il massimo che sono riuscito a ottenere».