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Da martedì 7 aprile, Francesca Fagnani torna a graffiare il martedì sera di Rai 2 con la settima, attesissima stagione di Belve. E per il debutto in prima serata (ore 21.20), la “belva” suprema ha deciso di calare l’asso: Amanda Lear. L’intervista non è solo un faccia a faccia, ma un viaggio senza freni tra eccessi, arte, LSD e verità rimaste sotto chiave per decenni. Dimenticate la Amanda Lear che conoscete: nello studio di Rai 2 cade ogni maschera.

APPROFONDIMENTI

Il segreto di Salvador Dalí e quel triangolo durato 16 anni

Il cuore del racconto è il rapporto simbiotico e surreale con Salvador Dalí. Per sedici anni, la Lear ha vissuto un legame indissolubile con il genio del surrealismo e sua moglie Gala. Ma la Fagnani, con la precisione chirurgica che la contraddistingue, va dritta al punto: si trattava di un ménage à trois? La risposta della Lear è un fulmine a ciel sereno: «Ma non c’era sesso, Dalí era impotente».

L’artista rivela come Gala la accolse in casa “come una figlia” per compiacere il marito. Ma c’è di più: un retroscena quasi voyeuristico. «Lui mi presentava spesso dei bellissimi ragazzi — racconta Amanda — e godeva nel sapere che ero felice con loro.

Il giorno dopo mi chiedeva: ‘Allora, com’è andata?’». Eppure, nonostante la libertà apparente, oggi resta l’amaro in bocca: «Se fosse qui, gli chiederei: perché mi hai usata?».David Bowie, la “moglie consenziente” e il marito tanto amato

Non meno esilarante, e a tratti crudo, il capitolo dedicato al Duca Bianco. La storia con David Bowie viene liquidata con l’ironia tagliente della Lear: «Non mi piaceva molto. Tutto bianco, magrissimo, senza sopracciglia… faceva un po’ schifo». Anche in questo caso, emerge il tema della “coppia aperta”: Amanda rivela che fu proprio la moglie di Bowie, Angie, a darle il via libera. «Venne da me e mi disse: ‘Vai pure con mio marito, è okay’. Non era gelosa».

Tra una battuta e l’altra, spuntano però momenti di fragilità assoluta. La Lear affronta per la prima volta con questa profondità il dolore per la morte del marito, Alain Philippe, scomparso tragicamente in un incendio: «È stato l’uomo che ho amato di più». Alla domanda della Fagnani sulla sessualità di lui, l’artista non si sottrae: «No, mio marito era bisessuale».

Infine, la riflessione sul peso di un personaggio costruito sull’ambiguità per anni. Un’immagine che ha fatto la sua fortuna ma che, confessa oggi, è diventata col tempo insopportabile: «A volte odiavo quella Amanda: quel personaggio è stato una gabbia».

Gli ospiti della prima puntata
La prima puntata di questa settima stagione (prodotta da Rai-Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Fremantle) non si fermerà alla Lear. A sedersi sullo sgabello più scomodo della TV ci saranno anche l’attrice e regista Micaela Ramazzotti e l’ex Miss Italia Zeudi Di Palma.