Europa guarda a negoziati Usa-Iran, Milano +0,5% a metà seduta

Le Borse europee guardano ai negoziati tra Usa e Iran e arrivano in rialzo al giro di boa di metà seduta, seppur sotto i massimi toccati in mattinata. Il Ftse Mib di Milano, dopo aver segnato un guadagno di oltre un punto percentuale, ora sale dello 0,5%. Bene anche Parigi (+0,6%), Madrid (+0,8%), Londra (+0,1%) e Amsterdam (+0,4%), sulla parità Francoforte. I future a Wall Street preannunciano intanto un’apertura debole. L’attenzione resta puntata verso il Medio Oriente, mentre si avvicina la scadenza dell’ultimatum dato dal presidente Usa Donald Trump a Teheran per l’apertura dello Stretto di Hormuz (alle 2 del mattino ora italiana). Un’attesa che continua a spingere i prezzi del petrolio che, dopo aver virato brevemente in negativo, sono tornati a salire: il Brent avanza ora dello 0,3% a 110 dollari al barile, mentre il Wti scambia a 113,7 dollari (+1,2%). +3,2% il gas ad Amsterdam a 51,6 euro al megawattora.
Sull’azionario a Piazza Affari, Inwit è la migliore del listino a +6%. Bene anche St (+5,5%) in scia ai conti di Samsung e alle prospettive positive di vendite di chip per l’AI. Acquisti per Fincantieri (+2,5%), che beneficia da un lato della partnership negli Usa, dall’altro del rialzo del rating a Buy da Hold da parte di Jefferies. In coda Leonardo (-7,3%) sui rumor di stampa che vedrebbero l’addio dell’attuale ceo Roberto Cingolani. Fuori dal paniere principale, vola NewPrinces (+14,4%) dopo l’accelerazione del buy-back e voci su possibili nuove M&A. Sul mercato valutario, l’euro scambia a 1,55 dollari. La moneta unica vale anche 184,5 yen, mentre il cross dollaro/yen è a 159,7. Poco mosso l’oro, sui 4.650 dollari l’oncia.