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Monica Scozzafava, inviata a Napoli
L’allenatore del Napoli dopo il sorpasso sui rossoneri si sofferma sulla Nazionale: «Mi lusinga, conosco l’ambiente. Ma adesso sono concentrato sul Napoli». E De Laurentiis diventa cittadino onorario di Los Angeles
La consapevolezza è il tratto che contraddistingue l’allenatore del Napoli Antonio Conte. Che dopo aver battuto il Milan al Maradona e sorpassato i rossoneri al secondo posto in classifica, si sofferma anche sui rumors del momento che lo vedono tra i candidati a ct della Nazionale. Senza troppi infingimenti, accetta di rispondere sull’argomento. «È giusto che il mio nome faccia parte di un lotto di candidati. Se fossi il presidente della Federazione, mi prenderei in considerazione per tanti motivi. Ci sono già stato in nazionale e conosco l’ambiente. Ho fatto il ct per due anni, sono ovviamente lusingato, ma in questo momento sono concentrato sul presente, ho il contratto col Napoli per un altro anno e incontrerò il presidente De Laurentiis a fine stagione».
De Laurentiis, cittadino onorario di Los Angeles
Il presidente del Napoli ha visto Napoli-Milan da Los Angeles, ospite del sindaco Karen Bass, che ha celebrato le personalità di spicco dello sport, all’Egyptian Theatre Hollywood per la prima statunitense del film “Ag4in”, che racconta la conquista del quarto scudetto del Napoli. Il presidente del Napoli ha ricevuto la cittadinanza onoraria.
In esclusiva a Calcionapoli24.it ha detto sull’argomento: «Se Conte mi chiedesse di andare in Nazionale penso che accetterei, ma lui è una persona intelligente e fin quando non ci sarà un interlocutore intelligente, immagino desisterebbe nell’immaginarsi a capo di una cosa completamente disorganizzata».
Era successo anche alla fine della scorsa stagione che il nome di Conte circolasse per un’altra panchina («dicevano tutti che sarei andato alla Juventus», ammette ) ma il progetto Napoli aveva convinto l’allenatore leccese a restare. Il tema adesso è diverso, Conte non nasconde la lusinga di essere tra i papabili per rappresentare l’Italia del calcio, dove è già stato tra il 2014 e il 2016 guidandola nella fase finale del campionato d’Europa 2016, riavvicinandola al cuore degli italiani. La Nazionale fu eliminata ai quarti di finale di EURO 2016 dalla Germania soltanto dopo i calci di rigori.
Una parentesi che fa parte della sua bacheca, un ricordo che il disastro sportivo dell’eliminazione dal terzo mondiale riaccende. Il contratto dice Napoli ma il suo futuro potrebbe anche non essere ancora scritto. «Quello che mi dispiace- ha aggiunto Conte- è che se avessimo raggiunto la qualificazione, si sarebbe parlato di grande impresa del calcio italiano. Non è la prima volta che non ci qualifichiamo, io dico che dopo tre Mondiali bisogna fare qualcosa di vero, ma quando sono stato ct, si è parlato tanto, ma ho trovato poco aiuto. Penso che anche nei disastri ci siano cose da salvare, altrimenti adesso abbiamo parlato per una settimana, abbiamo dato da mangiare a tutti e poi si dimentica. Se ci fossimo qualificati ci sarebbero stati toni trionfalistici per tutti, troviamo una via di mezzo. Qualcosa deve essere fatta sicuramente».
Ma c’è il Napoli adesso da guidare in questo rush finale di stagione e un club con il quale il tecnico leccese ha un rapporto di estrema chiarezza e stima. Nell’orizzonte di Conte c’è la voglia di conservare il secondo posto in classifica che significherebbe onorare lo scudetto vinto l’anno scorso, nonostante l’emergenza infortuni che ha contraddistinto la stagione. Anche ieri, nel lunedì di Pasquetta, a poche ore dalla partita col Milan al Maradona, ha dovuto gestire l’assenza di Hojlund colpito da un virus intestinale. La vetta è a sette punti, l’Inter ha ripreso a viaggiare in maniera spedita battendo con convinzione la Roma, Conte sa che nonostante ci siano 21 punti in palio sarà molto difficile ambire al primo posto. «L’Inter è in vetta meritatamente, ma ai miei ho detto che bisogna stare lì… Provare a vincerle tutte».
7 aprile 2026 ( modifica il 7 aprile 2026 | 13:58)
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