Il concetto di world car, che era stato stella polare negli anni ’90, per ogni Casa generalista ha avuto una complicata interpretazione: un conto è servirsi della stessa piattaforma per fare auto simili alle varie latitudini, un altro è costruire l’identica vettura e venderla ovunque. Oggi che risulta già difficile piazzare auto in questa o quella regione, l’impresa è diventata quasi impossibile. Fa eccezione Toyota che nel 2025 – secondo i dati elaborati dall’autorevole Stratraker.org – può vantare due modelli sul podio: RAV4, sul gradino più alto prima, e Corolla, sul secondo. Per la cronaca, la Casa giapponese ha altre due vetture nelle prime dieci, la berlina Camry e il pick-up Hilux, a conferma di una vocazione globale, non solo a parole.