di
Massimiliano Jattoni Dall’Asén

A partire dall’8 aprile il documento digitale inaugurato l’anno scorso diventa obbligatorio per le compagnie assicurative. Gli automobilisti potranno continuare a scegliere il modulo cartaceo

Da mercoledì 8 aprile la constatazione amichevole di incidente entra definitivamente nell’era digitale. Dopo l’avvio, nel luglio scorso, della versione elettronica del modulo Cai su tutto il territorio nazionale, scatta ora per le compagnie assicurative l’obbligo di metterla a disposizione dei clienti, tramite app o piattaforme web.

La novità nasce dal regolamento Ivass pubblicato in Gazzetta Ufficiale e segna un passaggio importante nella gestione dei sinistri, pur senza eliminare il tradizionale modulo cartaceo. Saranno infatti gli automobilisti a scegliere quale modalità utilizzare.



















































Come funziona il modulo digitale

Le compagnie dovranno offrire strumenti informatici accessibili anche da dispositivi mobili per compilare e inviare la denuncia di sinistro. Il documento digitale dovrà rispettare i requisiti di sicurezza previsti per la firma elettronica avanzata, in linea con la normativa europea eIDAS e con il Codice dell’amministrazione digitale.

In concreto, dopo un incidente, gli automobilisti potranno compilare il modulo direttamente online, condividere i dati tra le parti coinvolte e trasmettere la documentazione alla compagnia in tempo reale.

Carta o digitale: la scelta resta agli automobilisti

Nonostante l’introduzione dell’obbligo per le compagnie, il passaggio al digitale non sarà imposto agli utenti. Il modulo cartaceo continuerà a essere valido e utilizzabile. «Poiché continueranno ad esserci soggetti non avvezzi al mondo delle comunicazioni digitali, si potrà continuare a utilizzare il modulo Cai cartaceo», come ha già ricordato sul Corriere l’avvocato Maurizio Hazan. Una scelta che tiene conto delle difficoltà di una parte della popolazione meno abituata agli strumenti digitali. La digitalizzazione completa, secondo gli operatori del settore, avrebbe rischiato di complicare la gestione degli incidenti per alcune categorie di utenti.

Il ruolo della Cai nella gestione dei sinistri

Il modulo di constatazione amichevole resta uno snodo centrale nella gestione degli incidenti. «È lo strumento attraverso il quale ogni automobilista coinvolto in un sinistro adempie al proprio obbligo di denuncia», spiega ancora Hazan. Non solo: quando è firmato da entrambi i conducenti, il documento assume anche un valore probatorio rilevante, perché — salvo prova contraria — si presume che il sinistro si sia verificato nelle modalità descritte. «Non tutti sanno che la mancata denuncia del sinistro può pregiudicare l’efficacia della copertura assicurativa», ricorda l’avvocato, richiamando l’articolo 143 del Codice delle assicurazioni.

Meno errori e tempi più rapidi

Uno dei principali problemi nella gestione dei sinistri riguarda la qualità delle informazioni raccolte nelle prime fasi dopo l’incidente. Errori, omissioni o dati incompleti nella compilazione della constatazione amichevole sono tra le cause più frequenti dei ritardi nelle pratiche.

La digitalizzazione punta proprio a intervenire su questo punto: moduli guidati, controlli automatici e campi obbligatori possono migliorare la completezza dei dati e ridurre le imprecisioni. Secondo stime del settore, una parte significativa dei rallentamenti è legata proprio a informazioni incomplete o non corrette. «Il settore assicurativo è tra i più esposti alla sfida della digitalizzazione», spiega Marco Bragadin, ceo di Datlas Group,  «perché basato su grandi volumi di dati complessi che devono essere raccolti e validati in tempi rapidi. In questo scenario, la Cai digitale rappresenta un passaggio decisivo: intervenire già nella fase di raccolta consente di migliorare la qualità del dato e ridurre in modo strutturale errori e ambiguità, che sono alla base di molte inefficienze e di una quota rilevante delle frodi». La possibilità di allegare immagini digitali consente di descrivere con maggiore efficacia la dinamica del sinistro, evidenziando come le prove visive possano affiancare e rafforzare le dichiarazioni delle parti.

Il nodo delle frodi

Un altro aspetto centrale è quello delle frodi assicurative. La disponibilità di dati digitali strutturati e verificabili, insieme all’uso di strumenti di identificazione come la firma elettronica o sistemi di autenticazione digitale, può rendere più difficile la manipolazione delle informazioni. «La versione cartacea era facilmente alterabile e in passato è stata spesso oggetto di condotte fraudolente», conclude l’avvocato Hazan. «Il supporto digitale dovrebbe abbattere di molto questo rischio», grazie alla tracciabilità e alla maggiore affidabilità dei dati raccolti.

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7 aprile 2026 ( modifica il 7 aprile 2026 | 17:58)