Si ribalta la prospettiva. Non più il nostro pianeta verde e blu incoronato da una piccola sfera argentata. Questa volta la Luna è in bella mostra, al centro dell’inquadratura, e la Terra è solo un minuscolo spicchio che sorge in un angolo del satellite.
La Nasa ha finalmente condiviso con il mondo le foto del cosiddetto lato oscuro della Luna. Una definizione, quella del «Dark side of the Moon» resa celebre dai Pink Floyd, ma che è imprecisa perché quel lato non è veramente oscuro (la luce del Sole bacia anche quella superficie), né davvero misterioso (la prima fotografia l’ha scattata nel 1959 la sonda sovietica Luna 3). Per una volta, però, dietro l’obiettivo che ha scattato le foto ci sono degli esseri umani, i quattro astronauti della missione Artemis II che sono partiti sulla sonda Orion: gli specialisti Christina Koch e Jeremy Hansen, il pilota Victor Glover e il comandante Reid Wiseman. L’equipaggio ha raggiunto il record di distanza dalla Terra — sono 406.777 chilometri dal nostro pianeta — e per la prima volta ha potuto donarci, con sensibilità tutta umana, uno sguardo sulla faccia più misteriosa del nostro satellite.
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