di
Lorenzo Cremonesi

L’annuncio di Kataeb Hezbollah, «a condizione che lasci subito il Paese». Rilasciati due francesi in cella in Iran

BAGDAD – È stata liberata ieri Shelly Kittleson, la 49enne giornalista free lance americana che era stata rapita dalle milizie sciite nella capitale irachena il 31 marzo. Un raro segno di distensione proprio alla vigilia della scadenza del drammatico ultimatum di Donald Trump all’Iran. 

La notizia fa il paio con la liberazione a Teheran di due insegnanti francesi, Cecil Kohler e Jacques Paris, che si trovavano in detenzione da circa tre anni e mezzo.



















































In Iraq la vicenda della Kittleson era stata subito interpretata come la cartina al tornasole delle tensioni crescenti tra il governo e le milizie sciite locali filo-Teheran alla luce dell’aggravarsi della guerra israelo-americana contro l’Iran. Il governo e la polizia avevano subito chiesto ai cittadini americani e dei Paesi occidentali di lasciare l’Iraq il prima possibile. La giornalista era sta sequestrata in pieno giorno nelle vicinanze del centralissimo Hotel Palestinese. Ed era apparso subito evidente il coinvolgimento di militanti della Kataeb Hezbollah, una delle milizie estremiste indicata come responsabile degli attacchi a colpi di razzi e droni contro sia l’ambasciata americana a Bagdad, che le basi militari della coalizione alleata, tra cui quella del contingente italiano a Erbil, nelle province curde dell’Iraq settentrionale. 

Con il passare dei giorni era però anche emerso che il governo del premier uscente Mohammed Shia al-Sudani aveva avviato trattative per la liberazione della giornalista, che ha anche vissuto a lungo a Roma dove collabora ancora con testate italiane. 

Rilasciando la giornalista, i portavoce dei Kataeb Hezbollah hanno anche reso noto un comunicato in cui affermano di apprezzare «le posizioni patriottiche» del premier, ma hanno anche aggiunto che non ripeteranno lo stesso gesto nel futuro e che la giornalista deve «lasciare il Paese immediatamente». Sembra che in cambio il governo iracheno abbia liberato almeno sei militanti del gruppo sciita, quasi tutti implicati in attacchi contro una base militare americana in Siria. 

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Il gruppo ha pubblicato sui social un video pesantemente modificato in cui Kittleson afferma di aver passato informazioni sulle milizie in Iraq a un diplomatico americano. 

I due insegnanti francesi erano invece stati arrestati in Iran con l’accusa di spionaggio durante un loro viaggio nel maggio 2022 e poi condannati a lunghe pene detentive. Ostaggi da scambiare e per fare pressione sul governo francese.

7 aprile 2026 ( modifica il 8 aprile 2026 | 00:11)