di
Guido Tortorelli
L’attrice protagonista Vanessa Scalera ha annunciato in conferenza stampa che la quinta stagione, appena andata in onda su RaiUno, sarà anche l’ultima per lei. Ma i fan della pm di Matera chiedono di non interrompere la serie
Un successo nazionale che affonda le radici in Basilicata e che, stagione dopo stagione, si è trasformato in un titolo di punta della fiction italiana. Oggi i fan chiedono a gran voce di non interrompere le vicende della procuratrice fuori dagli schemi, ormai entrata stabilmente nel cuore del pubblico.
La solidità del legame tra la celebre fiction di Rai 1, «Imma Tataranni – Sostituto Procuratore», e il pubblico è confermata dai numeri. La quinta stagione, trasmessa tra l’8 e il 29 marzo scorso, ha chiuso con oltre 4,5 milioni di spettatori e uno share del 24,5%. Più che un risultato, una conferma: la serie è ancora nel pieno della sua maturità televisiva.
In questo contesto si aprono interrogativi sul futuro del racconto.
Nelle scorse settimane l’attrice protagonista, Vanessa Scalera, ha annunciato che questa è stata la sua ultima volta nei panni della sostituta procuratrice di Matera, dotata di una memoria prodigiosa e di metodi investigativi poco convenzionali. Una scelta maturata dopo sette anni di lavoro, durante i quali il personaggio ha contribuito a ridefinire il ruolo delle protagoniste femminili nella fiction italiana. In occasione della conferenza stampa della quinta stagione, Scalera ha spiegato le ragioni del suo addio: «Credo che sia nell’ordine delle cose. Le cose hanno un inizio e una fine». Con questa decisione, l’attrice pugliese si congeda da un ruolo che ha segnato profondamente la sua carriera e l’immaginario televisivo recente.
La serie, ambientata principalmente nella città di Matera, è tratta dai romanzi della scrittrice lucana Mariolina Venezia ed è prodotta da Rai Fiction, IBC Movie e Rai Com, con la regia di Francesco Amato. Un progetto che ha trovato nella Basilicata un racconto autentico e contemporaneo, lontano dagli stereotipi, anche grazie al sostegno della Lucana Film Commission.
E proprio dalla fondazione arriva uno spiraglio sul futuro. La presidente Margherita Romaniello non chiude alla possibilità di una prosecuzione: «Se Imma Tataranni continuerà? Noi – ha dichiarato – ce lo auguriamo, anche per i tanti professionisti lucani che lavorano prima e durante le riprese. In che modo? Lo scopriremo assieme al numerosissimo pubblico che spera in un colpo di scena. O in uno stratagemma narrativo per cui le vicende di Imma Tataranni continueranno a tenerci incollati alla tv».
La presidente sottolinea anche il valore sistemico della fiction: «Nel panorama dei vari progetti che in questi ultimi anni la Lucana Film Commission ha sostenuto – ha aggiunto – posso affermare che esiste un “prima” e un “dopo” la serie Imma Tataranni. Per come vi si racconti una Basilicata, una Matera in special modo, non da cartolina, ma contemporanea, viva e pulsante. Un luogo dove personaggi che hanno conquistato ascolti e affetto si muovono fra quotidianità, simpatia e problemi che appartengono a tutti. È una fiction, ma più realistica che mai. E poi la scrittura, i dialoghi, le ambientazioni danno vita a un incastro perfetto. Oggi il turismo non prescinde più dall’emozione cinematografica e televisiva, che sempre più spesso determina la scelta di un viaggio. E la Basilicata ne sta cogliendo certamente i benefici».
In questo scenario si apre una fase nuova per la serie. Il futuro di Imma Tataranni resta incerto: continuare senza la protagonista è una sfida che passa dalla capacità di reinventare la storia senza tradirne l’identità. Non sarebbe, del resto, un caso isolato. La televisione italiana ha già dimostrato che una serie può sopravvivere anche all’uscita del suo volto principale. Emblematico è il caso di Don Matteo, che ha proseguito con successo anche dopo l’addio di Terence Hill, riuscendo a rinnovarsi senza perdere il proprio pubblico.
In questa prospettiva di possibile evoluzione, la continuità potrebbe passare anche attraverso i personaggi già consolidati: dalla presenza del lucano Rocco Papaleo, che nell’ultima stagione ha interpretato il procuratore capo Altiero Galliano, al ruolo dell’assistente Diana De Santis, interpretata da Barbara Ronchi, figura ormai centrale negli equilibri della serie. Senza escludere, inoltre, un possibile ritorno di Alessio Lapice nei panni del maresciallo Ippazio Calogiuri.
Un dato, però, appare evidente: con ascolti così alti e un seguito così trasversale, è difficile immaginare che questo universo narrativo si chiuda senza evolversi. Al di là dell’addio annunciato, come sottolinea anche la presidente Romaniello, Imma Tataranni è ormai molto più di una fiction: è un patrimonio condiviso tra pubblico, territorio e industria culturale.
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7 aprile 2026 ( modifica il 7 aprile 2026 | 14:25)
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