ArgentinMoreno Argentin (credit: Photors).
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Nel dibattito sulla tattica di Mathieu Van der Poel al Giro delle Fiandre (qui abbiamo raccolto una serie di opinioni a riguardo), Moreno Argentin si schiera con decisione in difesa del fenomeno olandese. «Un campione che si ritiene tale non può abbassarsi a fare dei tatticismi da speculatore», ci ha spiegato il vincitore della Ronde del 1990. «Io ripenso sempre a Criquielion, con cui mi sono trovato quattro volte a giocarmi una Liegi-Bastogne-Liegi, e in alcune occasioni anche alla Freccia Vallone: se Claude non avesse collaborato con me perché era meno veloce, oggi non lo ricorderei sempre come un grande campione e una persona dal grande spessore umano. Non si deve essere meschini: uno deve battagliare ad armi pari. Mathieu si è comportato da gran signore, come è giusto che sia».

Argentin ha poi analizzato i favoriti per la Parigi-Roubaix di domenica: «Per una gara del genere, ritengo Van der Poel e Van Aert un gradino sopra a Pogacar, perché hanno più “mestiere” su quei terreni. Ma sappiamo quanto sia forte lo sloveno: se ha fatto la differenza sull’Oude Kwaremont, può riuscirci sicuramente anche sul pavé. Attenzione anche a Ganna: la Roubaix sembra disegnata su misura per lui, ma deve sentire la corsa, partire determinato. Tatticamente, la gara non dovrebbe rivelarsi particolarmente complicata: Pippo deve seguire Pogacar, che sicuramente attaccherà, e cercare di rimanere con lui fino alla fine».