di
Matteo Sannicolò

L’incidente sulle piste di San Martino di Castrozza, dove ha sbattuto la testa: voleva godersi l’ultima sciata della stagione

Non ce l’ha fatta il giovanissimo Mathias Tonti. Una vita spezzata a causa di una terribile caduta con gli sci, avvenuta venerdì scorso sulle piste di San Martino di Castrozza. Aveva solo 12 anni, viveva a Cesena, ma era salito in Trentino per godersi probabilmente quella che sarebbe stata l’ultima sciata della stagione. Prima della chiusura degli impianti.

Ma all’improvviso il terribile incidente, poi il trasferimento d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento, il delicato intervento neurochirurgico e il coma farmacologico nel reparto di Rianimazione. Dove purtroppo, ieri mattina, il suo cuore ha smesso definitivamente di battere. Mathias ha lottato tra la vita e la morte per quasi quattro giorni, avvolto dall’affetto e dalla speranza dei familiari. È stato proprio il padre, Alberto Tonti, a dare l’agghiacciante notizia: «Mathias ci ha lasciati. Era un ragazzo speciale, capace di vivere tutto con intensità, con il cuore e con lo spirito di chi non ha mai avuto paura di mettersi in gioco», ha scritto su Facebook. «Amava lo sport, la sfida, la ricerca del limite. E questo è ciò che porteremo con noi: la sua energia, il suo sorriso e il suo modo di affrontare la vita sempre a testa alta».



















































Quel terribile venerdì mattina, sulle piste di San Martino di Castrozza, il giovane Mathias stava affrontando la pista Valbonetta, nell’area di Malga Ces. Quando all’improvviso ha perso il controllo degli sci, cadendo in avanti e andando a sbattere violentemente testa e volto contro il manto nevoso. L’impatto è stato drammatico. I primi a intervenire sono stati alcuni operatori del comprensorio sciistico, che avevano assistito alla scena e capito immediatamente la gravità dell’incidente. In pochi minuti si è attivata la macchina dei soccorsi e, una volta arrivato l’elicottero, il 12enne è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove è stato operato d’urgenza nel reparto di neurochirurgia. «Siamo qui, nelle ore più lunghe, in attesa, aggrappati a ogni piccolo segnale», aveva scritto il padre sabato pomeriggio.

Tra le grandi passioni di Mathias c’erano lo sci, la pallavolo e soprattutto i motori. «Solo pochi giorni fa eravamo insieme a Imola. Con la sua passione di sempre è andato davanti alla statua di Ayrton Senna, il suo idolo, a fare un video», si legge ancora nel messaggio di Alberto Tonti. Il padre, insieme alla madre Tamara, ringrazia l’elisoccorso Trentino, i manutentori della pista e tutto il reparto di Neurochirurgia del nosocomio di Trento «per la professionalità, la dedizione e l’umanità dimostrate». «Io, Tamara e Tilly — prosegue il padre — abbiamo deciso che Mathias continuerà a vivere attraverso la donazione dei suoi organi, un gesto che rispecchia pienamente il suo modo di essere e il suo grande cuore. Continueremo a correre anche per lui, portando con noi la sua passione, il suo coraggio e il suo modo di affrontare ogni curva senza paura».


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8 aprile 2026