Introduzione
La tregua temporanea di due settimane tra Stati Uniti e Iran fa già sentire i suoi effetti. Uno degli elementi centrali della distensione, in attesa di vedere se si riuscirà ad arrivare a un accordo di pace vero e proprio, è l’annunciata riapertura dello Stretto di Hormuz, il corridoio marittimo che collega il Golfo persico all’Oceano e da cui prima della guerra passava circa un quinto della produzione globale di petrolio e di gas naturale liquefatto. La situazione rimane comunque molto incerta, con l’emittente iraniana Press Tv che il 9 aprile ha fatto sapere che lo Stretto sarebbe completamente chiuso, con le petroliere costrette a fare inversione.
Ad ogni modo, con l’annuncio del cessate il fuoco sono subito crollati i prezzi del greggio al barile e del gas e tutte le Borse, dall’Asia all’Europa e Wall Street, hanno girato in positivo, dopo settimane di fortissime tensioni. Questa mattina però il petrolio è poi tornato a salire (il Brent ha guadagnato il 2,4% a 97 dollari).