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Gaia Piccardi, inviata a Montecarlo
Niente da fare per Matteo, che si arrende in due set dopo la bella vittoria di ieri su Medvedev
La falsa prospettiva di quel 6-0, 6-0 inflitto a Daniil Medvedev, ha gettato granelli di terra rossa negli occhi a molti. Il russo mercoledì ha giocato un match inguardabile: Matteo Berrettini non è diventato il nuovo Borg. La magia si è spenta negli ottavi di Montecarlo, sul campo dei principi affacciato sul Mediterraneo: la giovinezza di Joao Fonseca, 19 anni, il ragazzo di Ipanema che si trascina dietro per il mondo la torcida, ha ragione in due set (6-3, 6-2) delle legittime ambizioni di un tennista quasi trentenne (compleanno domenica, auguri) che in questa fase della sua carriera ha deciso di godersi il viaggio.
Chi sognava un derby in semifinale con Jannik Sinner, atteso dal confronto con il ceco Machac, è rimasto deluso. La violenza di Fonseca ha sovrastato quella di Berrettini, smorzata dal rosso. E Joao è volato nei quarti della parte bassa del tabellone, riaccendendo memorie di Guga Kuerten, l’antenato brasiliano che aveva fatto battere forte il cuore degli appassionati di polvere di mattone. La stagione di Berrettini prosegue in vista degli Internazionali d’Italia del Foro Italico, il torneo di casa che non gli ha mai riservato particolare fortuna. L’obiettivo è arrivarci con il maggior numero di match sulla terra nelle gambe. Montecarlo, ora, fa rotta sui predestinati. Sinner e Alcaraz, sognando il primo incrocio stagionale in finale.
9 aprile 2026 ( modifica il 9 aprile 2026 | 13:02)
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