A La volta buona si torna a parlare di Amanda Lear dopo l’intervista a Belve, dove l’artista ha raccontato senza filtri la sua idea di amore e fedeltà. «Non sono stata fedele, non credo alla fedeltà, siamo liberi», ha detto, ripercorrendo la sua vita sentimentale e ricordando anche il marito, definito il grande amore della sua vita. Parole forti, che in studio vengono riprese da Manuel Casella, suo ex compagno con cui è stata 6 anni, intervenuto per commentare quel rapporto fuori dagli schemi che li ha legati per anni.
L’amore con Amanda
Manuel Casella dà ragione ad Amanda Lear quando si parla di tradimenti e fedeltà, spiegando che la loro storia «non era basata sull’esclusività». Un rapporto particolare, dunque, ma tutt’altro che superficiale: «Ci trovavamo benissimo, ma avevamo obiettivi diversi, vite diverse.
Eravamo complementari, anche se avevamo 30 anni di differenza». Poi ricorda anche il momento in cui si sono conosciuti, un anno prima della morte del marito di Lear, e la vicinanza nata proprio in quei giorni difficili: «C’ero quando le hanno dato la notizia perché stavamo girando insieme. Quando l’ho accompagnata all’aeroporto mi ha chiesto: “Ma tu mi rimarrai vicino?” Io le ho detto subito sì. Mai avrei pensato che avremmo vissuto questa storia d’amore».
Nel salotto di Caterina Balivo arriva anche una domanda più maliziosa. La conduttrice chiede a Casella se abbia mai preso «un caffè con altre intenzioni», sottolineando con ironia che altrimenti «il caffè te lo prendi a casa tua». Lui però resta sul senso profondo di quella relazione e traccia un ritratto molto vivido di Amanda Lear: «Lei è ironica, divertente, intelligente, scaltra e bugiarda. Molto intelligente emotivamente e leale sentimentalmente, una delle persone dalle quali ho ricevuto l’amore più onesto».
Oggi, però, Manuel Casella racconta di vivere una fase completamente diversa della sua vita sentimentale: «Sono felice, fidanzato da 10 anni e le ho fatto la proposta di matrimonio un anno fa, seguendo tutte le regole del caso: ho chiesto il consenso ai genitori e poi mi sono inginocchiato».
Ultimo aggiornamento: giovedì 9 aprile 2026, 16:54
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