FELTRE (BELLUNO) – Il «Riposo della pastorella» torna al Comune di Feltre dopo più di cinquant’anni. L’opera, rubata nel 1972, è stata recuperata grazie a un sistema di intelligenza artificiale, lo Stolen Works of Art Detection System (Swoads), che monitora il web e i social alla ricerca di opere d’arte rubate e le confronta con quelle conservate nella banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti. Si tratta del più grande archivio al mondo di beni d’arte rubati, con informazioni su oltre 7 milioni di oggetti censiti. 

Le indagini

Le indagini, coordinate dalla Procura di Vercelli, hanno utilizzato questa tecnologia per reperire informazioni sull’opera. I successivi accertamenti hanno portato al sequestro del dipinto, messo in vendita da una persona che è risultata essere in buona fede, e alla ricostruzione della provenienza del quadro.

La perizia effettuata dalla Galleria d’Arte Moderna Carlo Rizzarda ha confermato l’autenticità del dipinto, sottratto proprio da lì nel 1972 durante un furto che portò alla chiusura temporanea del museo, poi riaperto con un nuovo allestimento nel 2001.

La restituzione è avvenuta nella stessa Galleria d’Arte, alla presenza anche dell’assessore alla Cultura del Comune di Feltre.