Firenze, 9 aprile 2026 – Quella del 2026 si prospetta un’estate rovente per l’Italia e per tutto il mondo. Il clima globale, infatti, potrebbe essere a un punto di svolta. La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha comunicato che c’è un’alta probabilità, superiore al 60%, che il fenomeno di El Niño si sviluppi nel corso dei prossimi mesi.

Approfondisci:

Fitta nebbia sul mare, lo spettacolare fenomeno atmosferico all’isola d’Elba. Ecco cos’èFitta nebbia sul mare, lo spettacolare fenomeno atmosferico all’isola d’Elba. Ecco cos’è
(foto archivio iStock)

In arrivo un’estate rovente (foto archivio iStock)

Alcuni esperti parlano di El Niño in una versione “super”, con scenari che arrivano fino al 75% di possibilità di un evento molto intenso entro l’autunno. Un’eventualità capace di amplificare fenomeni meteorologici estremi su scala planetaria. Se confermato, potrebbe diventare uno degli eventi più potenti degli ultimi decenni, con effetti destinati a protrarsi fino al 2027. Secondo quanto riporta la Cnn, il fenomeno potrebbe svilupparsi tra fine estate e inizio autunno e ridisegnare i modelli climatici, portando alluvioni in alcune aree e siccità in altre.

Approfondisci:

Meteo, il caldo e l’alta pressione non lasciano la Toscana. Ma dopo il weekend cambia tuttoMeteo, il caldo e l’alta pressione non lasciano la Toscana. Ma dopo il weekend cambia tutto

Anche in Toscana, dunque, si prospetta un’estate bollente con ondate di calore intense, prolungate e anomale a causa del nuovo ciclo di El Niño. Anche Lorenzo Tedici, meteorologo del iLMeteo.it, conferma che le proiezioni per la prossima stagione estiva indicano un «bollore» ben superiore alla media. 

L'invito di medici ed esperti per mettersi al riparo dalle ondate di calore è sempre il solito: non esporsi al sole nelle ore più calde e bere molto

L’invito di medici ed esperti per mettersi al riparo dalle ondate di calore è sempre il solito: non esporsi al sole nelle ore più calde e bere molto

Cosa è El Niño?

El Niño è la fase calda dell’Enso (El Niño-Southern Oscillation), un ciclo climatico che si ripete ogni 2-7 anni e che regola l’equilibrio tra oceano e atmosfera nel Pacifico equatoriale, alternando fase calda (El Niño) e fase fredda (La Niña).

Approfondisci:

Basta pronto soccorso per le piccole urgenze, aperti 30 ambulatori diurni: dove sono e come accedereBasta pronto soccorso per le piccole urgenze, aperti 30 ambulatori diurni: dove sono e come accedere

Il fenomeno di El Niño – paragonabile a un gigantesco ‘termosifone’ globale – si attiva quando i venti alisei si indeboliscono, permettendo alle acque calde accumulate nel Pacifico occidentale di spostarsi verso est, lungo le coste del Sud America. Questo provoca un riscaldamento anomalo nelle acque superficiali dell’oceano e un rilascio massiccio di calore nell’atmosfera, andando a sommarsi al riscaldamento climatico di origine antropica. Non è un caso che molti degli anni più caldi mai registrati a livello mondiale coincidano proprio con episodi di El Niño particolarmente intensi.

MIlano, un uomo si rinfresca a una fontana (foto Ansa)

Estate 2026, arriva il caldo bollente (foto Ansa)

Per essere classificato come tale, il fenomeno deve far registrare un’anomalia termica di almeno +0,5 °C rispetto alla media. Quando l’anomalia supera di +1,5 °C si parla di evento forte, mentre valori oltre i +2 °C vengono spesso associati, in modo informale, a un “Super El Niño”.

Gli effetti sul clima

El Niño è in grado di modificare profondamente i modelli climatici globali. Il surplus di calore, infatti, altera la distribuzione delle piogge. Le masse di acqua calda e le nubi cariche di umidità si spostano verso le Americhe, mentre vaste aree come Australia, Indonesia e Sud-est asiatico restano ai margini dei principali flussi perturbati. Il risultato è spesso una combinazione devastante di siccità prolungate, crisi agricole e un forte aumento del rischio di incendi boschivi.

Al contrario, le coste affacciate sul Pacifico orientale, in particolare Perù ed Ecuador, insieme ad alcune zone degli Stati Uniti meridionali, come la California e l’area del Golfo del Messico, possono essere colpite da precipitazioni intense e persistenti. In questi contesti cresce il rischio di alluvioni, frane e dissesti idrogeologici.

Previsti forti temporali nelle prossime ore

Un temporale (foto di repertorio)

Le previsioni meteo per l’estate 

Per quanto riguarda l’Europa, il legame con El Niño è più indiretto e complesso, poiché mediato dalla distanza e da altri fattori come l’Oceano Atlantico. Tuttavia, un Pacifico eccezionalmente caldo può influenzare la circolazione atmosferica su larga scala. In estate, ciò si traduce spesso in una maggiore espansione verso nord dell’anticiclone subtropicale africano, favorendo condizioni più stabili e ondate di calore anomale anche sul bacino del Mediterraneo.

L'invito di medici ed esperti per mettersi al riparo dalle ondate di calore è sempre il solito: non esporsi al sole nelle ore più calde e bere molto

Ondate di calore anomale anche in Italia (foto Ansa)

L’estate italiana del 2026 si prospetta quindi bollente e rischia di essere caratterizzata da ondate di calore intense, prolungate e anomale, con l’arrivo di aria rovente del Sahara. Non resta altro che attendere per averne conferma.