Si sono affrontati sei volte: il bilancio è di 4 a 2 per l’azzurro. Ma Jannik affronterà un giocatore più maturo e con più certezze
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9 aprile – 18:44 – MILANO
Fino allo scorso Ferragosto, Felix Auger-Aliassime era seduto in compagnia dei pochissimi che non avevano ancora perso contro Sinner. Due match entrambi positivi e un terzo mai disputato (a Madrid 2024, complice il ritiro dell’azzurro prima della partita). Il canadese ha fatto jackpot contro Jannik due volte su due nel suo anno di grazia, quel 2022 che lo portò al best ranking fino a quel momento, al sesto posto. Sono passati più di tre anni e l’enfant prodige canadese ha fatto in tempo a perdersi, ritrovarsi e persino migliorarsi: lunedì si sveglierà al numero 5 del mondo, grazie al passaggio ai quarti di Montecarlo. Certo, a furia di girovagare nel circuito ha di nuovo incrociato Sinner. E stavolta a pagar dazio è stato lui, quattro volte su quattro. Sulla terra del Principato, ora, darà tutto per evitare che il conto salga a cinque.
I MATCH POINT DI CINCINNATI—
Sinner e il canadese si sono affrontati sei volte, ma in una sola di queste c’erano di mezzo calzini sporchi di rosso: era la prima sfida tra i due, agli ottavi di finale di Madrid. Un ricordo dolcissimo per il canadese, trattandosi del maggio 2022: Felix ha vinto da poco il primo titolo Atp (a Rotterdam) e in Spagna chiude il discorso lasciando solo tre game a Sinner, battendolo 6-1 6-2. Al momento del match Aliassime siede al numero 10, l’azzurro al 12. E Auger concede il bis tre mesi dopo, rendendo amarissima l’avventura di Jannik a Cincinnati: l’azzurro stravince il primo parziale e si procura due match point nel secondo, ma si perde sul più bello e incassa una rimonta dura da digerire: “Oggi è dura, sì. Peccato non essere riuscito a chiuderla” spiega amaro a fine match. E progetta la rivincita.
RISCATTO SINNER—
Le traiettorie di Sinner e Aliassime non si incrociano per un po’. Ma iniziano a scrutarsi ogni volta da più lontano, perché l’azzurro sale e il canadese sprofonda: Felix fa check-in nel 2023 fantasticando su una crescita ulteriore, e invece vince due partite in sei mesi chiudendo l’anno addirittura al 29esimo posto. Dall’altra parte l’altoatesino si fa strada fino all’ultimo atto delle Finals e prepara il terreno per il primo storico Slam da mettere in bacheca, in Australia. Destini diversi: le parabole si ritroverebbero curiosamente a Madrid 2024, ma Sinner dà forfait prima del match e così il canadese avanza senza giocare. I due aspettano un altro anno prima di ritrovarsi nel circuito. E stavolta vince sempre l’azzurro: a Cincinnati, nelle semifinali dello Us Open, in finale al 1000 di Parigi e nel round robin delle Finals di Torino. Quattro match, quattro successi, un solo set concesso al nordamericano. Aliassime applaude: “Prima del match di Cincinnati non giocavamo contro dal 2022, e rispetto ad allora Sinner è migliorato molto sul piano fisico e dei movimenti. Bisogna riconoscere i meriti quando sono dovuti: se uno lavora duro e arriva a quel livello, non ci si può che togliere il cappello”. Jannik ricambia: “Era da tanto che non ci affrontavamo, ma lui è migliorato molto”.
Si possono avere le gambe in fiamme, i polmoni in fiamme, ma bisogna lottare su ogni punto
Felix Auger-Aliassime
RIMONTA VERSO LE FINALS—
“A quel livello” comunque, ci è arrivato (o meglio, ci è tornato) anche il canadese. Merito di una seconda parte di 2025 straripante: allo Us Open rimonta ed elimina Zverev, poi Rublev e infine De Minaur, cadendo appunto solo contro Sinner, ma in semifinale. Motivazioni e certezze atletiche, da perdute, diventano ritrovate: Aliassime raccoglie 250 punti preziosi alzando il suo ottavo titolo Atp a Bruxelles, poi al 1000 di Parigi perde contro Sinner ma solo in finale. Altri punti che sanno di ossigeno per una clamorosa rimonta verso le Finals che diventa realtà, come il numero 5 nel ranking. A Torino, nel bel mezzo del torneo di fine anno, sgancia anche un manifesto di personalità: “Noi tennisti dovremmo ricordarci che siamo dei privilegiati, fortunati come pochi: viaggiamo, scopriamo realtà diverse, facciamo ciò che amiamo. Non capisco come alcuni non riescano a goderselo”.
DUE FINALI NEL 2026—
Felix Auger-Aliassime invece il viaggio se l’è goduto eccome. Anche a costo di collassare nel ranking: “Ogni volta che mi sveglio e vado all’allenamento oppure alla partita, lo faccio perché mi diverto”. Ritrovata maturità, rinnovate certezze. In questo 2026 ha giocato due finali indoor, vincendo quella di Montpellier e perdendo nel 500 di Rotterdam da De Minaur. Ora cerca un alloro sulla terra rossa come mai gli è riuscito finora. Proprio su questo si è soffermato a inizio settimana nel Principato: “Sulla terra a volte gli scambi si prolungano e bisogna essere pronti ad affrontarli. Si possono avere le gambe in fiamme, i polmoni in fiamme, ma bisogna lottare su ogni punto. E io ho l’impressione di essermi preparato a questo tutta la vita”. Ne hanno di lati in comune, lui e Sinner.
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