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Nadia Rinaldi si racconta senza filtri a La volta buona, dove si parla di interventi chirurgici andati male. In studio l’attrice ripercorre alcune tappe molto delicate della sua vita, tra operazioni affrontate per salute, cambiamenti estetici e conseguenze dolorose. Dal bypass gastrico che le fece perdere 83 chili fino ai problemi dopo un intervento al seno, Nadia ha scelto di condividere un percorso lungo e complesso, segnato da sofferenza ma anche dalla voglia di ritrovare serenità.


APPROFONDIMENTI

Il viaggio con la chirurgia 

Il primo grande cambiamento, come raccontato in trasmissione, arriva nel 2004 con il bypass gastrico, con cui perde 83 chili e cambia completamente immagine. Un passaggio importante, che le regala anche una nuova autostima. Anni dopo, nel 2014, decide di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica al seno per eliminare il tessuto in eccesso. È però proprio quella seconda operazione a trasformarsi in un incubo: «Per un anno e mezzo non ho avuto il seno perché l’intervento non è andato bene. Da un seno troppo grande è stata fatta un’operazione per ridurle. Le protesi non erano giuste e si è aperto tutto. Una sofferenza non indifferente».

Il lifting 

Nel suo intervento a La volta buona, l’attrice ha spiegato di essersi poi affidata al professor Lorenzetti, che l’avrebbe aiutata a superare quella fase: «Mi ha ridato il sorriso».

Infine, Nadia Rinaldi ha parlato anche di un intervento più recente al viso, spiegando la scelta di ricorrere a un lifting: «Dopo i 50 anni la mascella comincia a scendere e quando vai al trucco e in tv, si vede. Abbiamo voluto ridare un po’ di conicità con il lifting, mi è tornata la punta al mento». 


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