A tre anni dalla morte di Matthew Perry, il volto di Chandler Bing nella serie Friends, la sua famiglia rompe il silenzio, con un duro atto di accusa nei confronti di Jasveen Sangha, la donna accusata di avere fornito la droga all’attore.
La matrigna dell’attore, Debbie Perry, ha depositato in tribunale una dichiarazione in cui chiede al giudice la pena massima per Jasveen Sangha, doppia cittadinanza statunitense e britannica, soprannominata dagli inquirenti «la regina della ketamina». «Il dolore che hai causato a centinaia, forse migliaia di persone, è irreversibile», ha scritto Debbie Perry nella dichiarazione, riportata da People. E ancora: «Non c’è gioia… Nessuna luce alla finestra. Non torneranno. Hai causato tutto questo… Tu, che avevi abbastanza talento per gli affari da poter guadagnare, hai scelto invece l’unica strada che fa del male alle persone».
In chiusura, una richiesta esplicita al tribunale: «Per favore, date a questa donna senza cuore la massima pena detentiva possibile, così non potrà fare del male ad altre famiglie come la nostra».
Matthew Perry è morto il 28 ottobre 2023, a 54 anni: secondo l’autopsia, la causa del decesso furono proprio gli effetti acuti di una dose massiccia di ketamina. Il suo corpo venne trovato nella vasca idromassaggio della sua casa di Los Angeles.
Secondo gli inquirenti, Jasveen Sangha, 42 anni, faceva parte di una rete di fornitori che avrebbe sfruttato la dipendenza dell’attore mettendo il profitto davanti a ogni cautela. È una dei cinque imputati coinvolti nell’inchiesta. Due medici, un intermediario e l’assistente personale che viveva con Matthew Perry hanno già raggiunto accordi con l’accusa. Jasveen Sangha, secondo l’Associated Press, ha ammesso, nell’ambito del patteggiamento, di aver avuto un ruolo diretto nella morte dell’attore. Ha confessato di aver venduto a Matthew Perry, nell’ottobre 2023, decine di fiale di ketamina liquida in più transazioni. Gli inquirenti sostengono che si sia servita di un intermediario per far arrivare la droga e che le fiale fossero confezionate in contenitori privi di etichetta, senza indicazione del dosaggio.