Khamenei: «Risarcimenti e nuova gestione di Hormuz, non rinunciamo ai nostri diritti»
L’Iran pretende risarcimenti per la guerra iniziata da Stati Uniti e Israele, e una nuova modalità di gestire lo stretto di Hormuz. A chiarirlo è stato l’ayatollah Mojtaba Khamenei, in un messaggio per il 40esimo giorno dall’uccisione del padre, Alì Khamenei. «Sicuramente pretenderemo il risarcimento per ciascuno dei danni subiti e il risarcimento per il sangue dei martiri e il compenso per le ferite dei veterani di questa guerra», ha scritto. «E sicuramente porteremo la gestione dello Stretto di Hormuz a una nuova fase», ha spiegato. «L’Iran non intende rinunciare ai propri diritti nei negoziati con gli Stati Uniti», ha aggiunto ancora. «Non abbiamo cercato e non cerchiamo una guerra, ma in nessun modo rinunceremo ai nostri diritti legittimi». In questo senso, «consideriamo tutto il fronte della resistenza in modo unitario», ha aggiunto in riferimento al Libano.