Dopo la sconfitta di Napoli, il tecnico si è sfilato dalla corsa al titolo, puntando a un piazzamento che vale l’Europa che conta. Ora attende il rinnovo ben sapendo che il secondo anno sia di… raccolta. Occorrerà quindi una rosa competitiva
Èstato lo stesso Allegri, con molto realismo, a chiudere ogni possibilità di discorso scudetto dopo la sconfitta di Napoli. E, viene da dire, è già stata una piccola “impresa” mantenere le speranze fino a sette giornate dalla fine. Perché le potenzialità del Milan non potevano permettere di reggere il confronto con club che partivano da posizioni completamente diverse – non bisogna dimenticare che i rossoneri sono arrivati decimi nello scorso campionato – e hanno operato in maniera molto più profonda sul mercato. Perché è vero che in estate sono stati spesi, non investiti, parecchi soldi ad esempio per Nkunku o magari per Jashari che non ha potuto rendere per il suo valore. Ma, complessivamente, il saldo di mercato si è chiuso addirittura in attivo, grazie a cessioni eccellenti come Reijnders e tanti soldi ricavati dalle partenze di Thiaw, Theo Hernandez e dal prestito di Musah che in estate può trasformarsi da parte dell’Atalanta in un acquisto definitivo.