di
Salvatore Riggio

Se l’Iran decidesse di non andare vi sono varie ipotesi su come verrà scelta la nazionale che potrebbe sostituire la formazione mediorientale

Ad ogni fallimento dell’Italia, ormai purtroppo diventata una triste e deprimente abitudine, si torna a parlare di ripescaggio mondiale. Perdendo ai rigori a Zenica contro la Bosnia, gli azzurri non si sono qualificati per la terza volta di fila al torneo iridato, che la prossima estate sarà organizzato da tre paesi – Canada, Stati Uniti e Messico – e sarà a 48 squadre. La nostra Nazionale aveva già mancato Uruguay 1930 (ma in quell’occasione, era la prima edizione, non si iscrisse proprio), Svezia 1958 (fatale il k.o. a Belfast contro l’Irlanda del Nord), Russia 2018 (eliminati ai playoff dalla Svezia) e Qatar 2022 (buttati fuori in semifinale playoff addirittura dalla Macedonia del Nord). Detto questo, appunto, si torna però a parlare di ripescaggio per l’Italia, che nel frattempo ha incassato le dimissioni di Gabriele Gravina, Rino Gattuso e Gianluigi Buffon.

Cosa dice il regolamento?

Tutto questo perché l’Iran non è certo di giocare il Mondiale 2026, pur se qualificata. Infatti, la sua partecipazione è sempre più in bilico a causa della guerra con gli Stati Uniti. L’Iran ha chiesto di giocare in Canada o Messico, ma per ora non è stata accontentata dalla Fifa. Cosa può succedere? C’è subito da chiarire che non esiste un regolamento specifico. Se ne parla soltanto all’articolo 6.7: in caso di ritiro o impossibilità di partecipazione di una squadra qualificata, la Fifa «deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria».



















































Le ipotesi

C’è chi spera in un ripescaggio dell’Italia perché gli azzurri sono al dodicesimo posto nel ranking e sono dunque la squadra non partecipante con la posizione più alta di questa (in realtà discutibile) graduatoria. Il buon senso direbbe però di sostituire l’Iran con un’altra squadra asiatica. In questo caso sarebbero gli Emirati Arabi Uniti, eliminati dall’Iraq – loro ci saranno, ai playoff intercontinentali hanno battuto la Bolivia – nel cammino verso la fase finale.

Chi decide

A decidere la strada da prendere sarebbe il Consiglio Fifa, un organo composto da 37 membri: un presidente, eletto dal Congresso Fifa, ovvero Gianni Infantino; otto vicepresidenti e altri 38 membri eletti tra le Federazioni affiliate associate al massimo organo di governo del calcio internazionale. Per la Uefa, l’uomo che potrebbe «spingere» la candidatura dell’Italia è il presidente Aleksander Ceferin.

Altra ipotesi

Però, c’è un’ultima opzione, rivelata dal «The Athletic» ed è clamorosa. Si ipotizza addirittura un super playoff intercontinentale, da organizzare in caso di forfait dell’Iran tra alcune delle Nazionali rimaste escluse dai Mondiali 2026 a ridosso della rassegna iridata, magari giocando direttamente negli Stati Uniti. Un’ipotesi, va subito detto per evitare fraintendimenti, al momento lontana. Però, c’è un precedente: nella prima edizione del Mondiale per Club, giocato la scorsa estate proprio negli Stati Uniti, l’esclusione dei messicani del Leon a causa della multiproprietà ha portato a uno spareggio tra il Club America, squadra messicana con il ranking più alto, e Los Angeles Fc, battuti dal Leon nella finale della Concacaf Champions League. L’organizzazione di un playoff simile (nel giro di poco tempo) da parte della Fifa rende, dunque, possibile l’ipotesi di un super spareggio che includerebbe anche l’Italia. Ma al momento, è giusto chiarirlo, gli azzurri non sono qualificati e il Mondiale se lo vedranno in tv.

11 aprile 2026 ( modifica il 11 aprile 2026 | 12:05)