di
Rinaldo Frignani

La notizia è rimbalzata sabato pomeriggio sui social. Si tratta di un’infrastruttura critica. Accertamenti in corso per capire la portata del danno e individuare i responsabili dell’azione

Un danno fisico, un sabotaggio che ha avuto ripercussioni per alcuni giorni sull’oleodotto Tal che collega Italia, Austria e Germania, da Trieste a Karlsruhe. Con conseguenze ancora da capire. A confermare il danneggiamento è stata la società Terna. L’attacco si è verificato il 25 marzo scorso a un traliccio della linea in Friuli: un sostegno della linea a 132 kV
Tolmezzo-Paluzza n. 416, nel comune di Tolmezzo (Udine). «Il gestore della
Rete Elettrica Nazionale ha immediatamente informato le autorità di
polizia competenti per gli accertamenti e ha attivato le procedure per la messa in sicurezza dell’asset e dell’area interessata». Non ci sono stati danni alle persone ma il fatto ha comportato «isalimentazione dell’impianto del cliente AT “Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino S.p.A. – SIOT”, nel
comune di Paluzza, per la durata delle attività di ripristino e non ha generato significative ripercussioni sull’alimentazione delle utenze civili gestite dal distributore locale». Le indagini sono tuttora in corso per individuare i responsabili del sabotaggio. Le riparazioni del sostegno si sono concluse il 29 marzo scorso. 

Da capire se ci siano stati anche problemi all’oleodotto Tal,  per il rifornimento di carburante. La notizia è rimbalzata sui social sabato pomeriggio ed è stata confermata. I vertici della Tal interpellati dai media tedeschi hanno parlato di un normale disservizio.  Tra le strutture colpite ci sarebbero la raffineria Miro, una tra le principali in Germania, e Bayernoil,
che per alcuni giorni, a causa dello stop del rifornimento, hanno dovuto fare
affidamento sulle riserve. Per la stampa tedesca, il guasto sarebbe stato
causato da un attacco alla fornitura elettrica di una stazione di pompaggio
in Carnia e sarebbe stato ipotizzato il taglio di un cavo nei pressi di un
palo della luce. Sul guasto indagano le autorità italiane, in contatto
con quelle tedesche. Tal, nella nota, spiega che a marzo «l’oleodotto è
stato interessato da un rallentamento tecnico delle attività dovuto
a molteplici occorrenze, proprie e di terzi»
. Il 25 marzo Terna ha chiesto a Tal «di scollegare l’impianto di pompaggio di Paluzza dalla linea elettrica, per consentire l’inizio immediato di un intervento di riparazione di un traliccio situato a oltre 12 km dal più vicino impianto Tal. Qualsiasi informazione relativa ad azioni esterne da parte di terzi nei confronti di qualsiasi parte dell’impianto di Tal è non veritiera». 



















































«In relazione alle cause del danneggiamento dell’infrastruttura di Terna, Tal – proseguono nella nota informativa – attende dal gestore e dalle autorità di conoscere l’esito delle verifiche in corso». Nei giorni scorsi, nel Golfo di Trieste, un insolitamente alto numero di petroliere era in attesa di scaricare il greggio. Una circostanza – aveva spiegato il presidente di Siot e general
manager di Tal, Alessandro Gorla –
collegata a «diversi fattori concomitanti»: innanzitutto la volontà di avere «a disposizione la massima quantità di greggio per garantire approvvigionamento». Inoltre, aveva aggiunto, a marzo c’è stato «un rallentamento tecnico della linea dovuto a molteplici occorrenze, nostre e di terze parti. La situazione tornerà alla normalità in aprile, al termine di interventi manutentivi periodici». 

«La rete Tal – si legge sulla pagina internet della compagnia – è lunga 753 km, e attraversa Italia, Austria a Germania, collegando il porto di Trieste con i länder tedeschi della Baviera e del Baden-Württemberg. Le petroliere approdano ai due pontili del terminale marino nel porto di Trieste, dove il greggio viene scaricato e trasferito al Parco Serbatoi di San Dorligo della Valle (Trieste). Da lì, l’Oleodotto Transalpino attraversa il Friuli Venezia Giulia, tre regioni dell’Austria (Carinzia, Salisburghese e Tirolo) e la Baviera per giungere al Parco Serbatoi di Lenting nei pressi di Ingolstadt. Due diramazioni verso Est e verso Nord Ovest conducono il greggio verso le raffinerie tedesche».


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11 aprile 2026 ( modifica il 11 aprile 2026 | 16:10)