di
Simone Golia
Il monegasco, 27 anni, affronta Alcaraz in semifinale. In caso di successo stravolgerebbe la classifica Atp per la gioia di Sinner. Fino allo scorso ottobre era un perfetto sconosciuto
La vittoria del Masters 1000 di Shanghai gli ha cambiato la vita. Ottobre 2025, Valentin Vacherot è uno sconosciuto numero 204 al mondo che ha appena battuto un certo Djokovic e che in una finale piuttosto sentimentale ha avuto la meglio su Arthur Rinderknech, il cugino francese. Imprese e storie da libro cuore che lo rendono il tennista con la classifica più bassa di sempre a trionfare nel prestigioso torneo, il primo monegasco a farlo nell’era Open. Oggi, a 27 anni, ha risalito la classifica Atp fino al 23° posto, ulteriormente migliorato con la splendida cavalcata nel suo Principato, dove ha battuto Cerundolo, Musetti, Hurkacz e De Minaur e dove in semifinale affronterà Alcaraz. In caso di successo, permetterebbe a Sinner di scavalcare il rivale e di tornare numero uno al mondo. Non male per un ragazzo che fino a poco fa nessuno conosceva e che ha trasformato in una torcida il ricco e pacato pubblico di Montecarlo.
Rubato allo sci, gioca a tennis grazie al cugino
Nato il 16 novembre 1998 nella città francese di Roquebrune-Cap-Martin, al confine con il Principato di Monaco, Vacherot rappresenta Monaco dal 2021, anno in cui ha iniziato la sua carriera professionistica, essendo in possesso della cittadinanza monegasca. Sebbene nei suoi primi anni di carriera abbia gareggiato sotto la bandiera francese, ha sempre mantenuto forti legami con il Principato, dove si è allenato e ha sviluppato le sue doti tennistiche. Valentin è fratellastro del tennista Benjamin Ballert (43 anni), che oggi lo segue come coach all’interno di un clan tennistico che comprende anche il papà di Balleret e la zia Virginie Paquet, ex numero 208 wta.
Devoto al serve&volley, proprio come Sinner anche Vacherot è stato «rubato» allo sci, avvicinato al tennis dal cugino Arthur, quello che ha battuto a Shanghai (sotto gli occhi di Federer) dopo averci trascorso svariate vacanze e dopo aver condiviso con lui due anni in Texas nel campionato Ncaa. Allora mai si sarebbe immaginato giorni da profeta in patria: «Preferirei vincere Montecarlo che qualsiasi Grande Slam. Questa è sempre stata la mia settimana preferita dell’anno. Mio fratello, che per molto tempo è stato intorno alla 200ª posizione in classifica, riceveva una wild card per il torneo. Io, invece, pregavo solo che la settimana del torneo coincidesse con le mie vacanze, così da poter essere presente dalle 9 del mattino alle 7 di sera», ha raccontato emozionato in conferenza stampa.
Insomma, uno dei dieci tornei più prestigiosi dell’anno si gioca nel club che Valentin frequenta da quando aveva sei anni: «È come se tutti venissero a casa mia, negli spogliatoi che frequento ogni giorno, nel parcheggio che uso quotidianamente. Vedo il club prepararsi per il Masters 1000 ogni anno e mi sento come un bambino, è incredibile — ha continuato —. Tutti i ragazzi lassù che fanno il tifo per me sono i miei migliori amici da quando avevo 9 anni. È raro per un giocatore avere l’opportunità di avere così tante persone intorno. Tutti i membri del club sono seduti sugli spalti. Probabilmente potrei riconoscere un migliaio di volti tra il pubblico. Sono incredibilmente fortunato».
11 aprile 2026 ( modifica il 11 aprile 2026 | 16:04)
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