Il ritorno al Camp Nou, l’innalzamento del limite salariale della Liga e la fine dell’oneroso contratto di Lewandowski potrebbero aiutare i blaugrana a raggiungere l’interista e gli obiettivi di mercato. Ma non è tutto così facile: ecco perché

11 aprile 2026 (modifica alle 16:41) – MILANO

Il Barcellona vuole Alessandro Bastoni. E Julian Alvarez. Uno sotto contratto con l’Inter, l’altro con l’Atletico Madrid. Ma può permetterseli? Può pagarli? Domande alle quali è difficile rispondere, però si può fare un po’ di chiarezza sulla situazione economica del club catalano. Partiamo dalle note positive. Il Barcellona ha iniziato la stagione giocando a Montjuic, e ogni partita giocata sulla collina olimpica della città costava circa mezzo milione di euro. Oltre alla perdita per la vendita di un numero ridotto di biglietti e a tutte le difficoltà legate alle entrate del Match Day. In autunno il Barça è tornato al Camp Nou, che è un cantiere, ma è ovviamente gratis e la capienza è già arrivata a 62.000 unità. E aumenterà. 

fairplay e passato—  

Il ritorno a casa ha spinto la Liga, che ha un fairplay finanziario assai esigente, ad alzare da 351 a 432 milioni di euro il limite salariale complessivo del Barça nell’ultima valutazione, quella di febbraio. Il club catalano però non ha ancora raggiunto l’agognato 1:1, la parità economica secondo la quale si può spendere un euro per ogni euro guadagnato. Al momento il Barça può reinvestire la metà di ciò che guadagna, ma Joan Laporta è convinto di arrivare all’1:1 prima dell’estate. Va ricordato che negli ultimi due anni il Barça ha potuto fare giusto due acquisti: Dani Olmo nell’estate del 2024 e Joan García in quella del 2025. Il primo è costato 60 milioni, il secondo 27. Questo per sottolineare che la Liga non ha permesso al club del Camp Nou di fare ciò che vuole, tutt’altro. E a Madrid resteranno assai vigili sui conti blaugrana. 

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epa12869760 FC Barcelona's striker Robert Lewandowski celebrates after scoring the team's second goal during the Spanish LaLiga soccer match between Atletico Madrid and FC Barcelona, in Madrid, Spain, 04 April 2026.  EPA/Mariscal

le uscite e il miliardo—  

E infatti il Barcellona dovrà far cassa anche sul mercato. A livello di massa salariale, il 30 giugno di quest’anno, al Camp Nou tireranno un grosso sospiro di sollievo per la fine del contratto di Robert Lewandowski: il quasi 38enne polacco guadagna 13 milioni di euro netti. Più succulenti premi. Al Barcellona sarebbero lieti di ascoltare offerte per Ferran Torres e Ronald Araujo, e magari anche per Frenkie De Jong, un altro con uno stipendio pesante. Se ne andrà Christensen e bisogna vedere se e come potranno essere riscattati i prestiti di Rashford e Cancelo. Ultima considerazione fondamentale: il Barcellona sta aumentando sensibilmente le sue entrate e spera di arrivare a incassare la cifra record di 1.075 milioni di euro nella stagione 25-26, superando così la fatidica soglia del miliardo che il Real Madrid ha già raggiunto negli ultimi due anni. È chiaro che con introiti di questo tipo il margine di manovra sul mercato aumenta, anche se oggi è ancora difficile poter definire con precisione quanto potrà investire in nuovi acquisti. Non possiamo eliminare i punti interrogativi dai quali siamo partiti e dire con certezza che il Barça avrà i mezzi per prendere Bastoni a 60, 70 o 80 milioni, però sicuramente il club catalano sta seguendo la strada economica corretta.