Lucia Ocone ritorna sul piccolo schermo nella nuova stagione de I Cesaroni – il ritorno e ne parla a Verissimo tra carriera, ricordi di famiglia e aneddoti degli inizi. L’attrice ripercorre con ironia alcune tappe della sua vita, dal desiderio infantile di farsi suora agli anni di gavetta, fino al rapporto con un mestiere che regala molto ma resta profondamente instabile.
I Cesaroni e quella vocazione
Lucia Ocone si dice emozionata di questa nuova avventura accanto a Claudio Amendola con cui ha stretto un bellissimo rapporto: «Abbiamo girato I Cesaroni 5 anni fa, non ricordo niente», scherza, «ho stretto un bellissimo rapporto con tutto il cast. Claudio (Amendola, ndr.) mi ha bullizzata per cinque mesi, ma fa parte del gioco e mi sono divertita molto.
Quando arrivavo sul set la mattina presto non ero proprio una rosa, alle sei siamo tutte cesse e lui veniva al trucco, faceva finta che fossi un’altra persona perché non mi riconosceva senza trucco». Un gioco che li ha legati ancora di più.
Ripercorrendo la sua carriera, Lucia ricorda una vocazione durata poco: «Volevo fare la suora, avevo visto un film, mia mamma era felicissima perché super cattolica, ma poi è passato». Parlando della sua famiglia, l’attrice spiega: «I miei erano sempre contenti per me, ma il posto fisso sarebbe stato meglio per loro. Il nostro è un lavoro precario, puoi essere al top per due anni e poi ti dimenticano tutti». Lucia Ocone ha ricordato anche gli anni della gavetta a Non è la Rai e una delle soddisfazioni più grandi della sua carriera, l’imitazione di Mina, molto apprezzata dalla cantante perché, racconta, «ero riuscita a interpretare la sua parte più casalinga, con i figli, che non era mai uscita prima. Io ero emozionatissima, mi tremavano le gambe, sudavo».
Ultimo aggiornamento: sabato 11 aprile 2026, 19:36
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