Dopo un anno e mezzo di assenza “The Gypsy King” torna sul ring e batte nettamente ai punti il quotato russo Makhmedov. E poi lancia la sfida all’eterno rivale a bordoring.

La notizia non è solo che Tyson Fury è tornato, ma che è tornato bene. “The Gypsy King” sale sul ring dopo quasi un anno e mezzo dal match perso contro Usyk e al Tottenham Stadium, in mondovisione su Netflix, trova una vittoria bella e convincente contro un pugile vero e tostissimo come Arslanbek Makhmudov. Dodici round a senso unico, in cui Fury, tirato a lucido, ha comandato il match con intelligenza, disinnescando la potenza del russo e trionfando ai punti: non era scontato, così come il grande ritorno sulla scena dei pesi massimi di uno dei pugili più iconici dell’ultimo decennio. Che pur essendo tifoso del Manchester United ha indossato calzoncini dei colori del City in onore dell’amico Ricky Hatton, morto lo scorso settembre, da cui ha preso anche la canzone di ingresso, “Blue Moon”.

la sfida a joshua—  

Prima ancora che venissero letti i cartellini (120-108, 120-108. 119-109, superiorità netta), il 37enne di Manchester ha già individuato il suo prossimo avversario sfidando Anthony Joshua che assisteva a bordo ring. Da anni i due, entrambi pluricampioni del mondo e massime espressioni del pugilato inglese, si cercano ma per vari motivi la sfida non è mai arrivata. “Diamo ai fan di questo sport quello che vogliono, sono 10 anni che scappi”, ha detto Fury. “Ti ho preso a pugni da bambino e ti prenderò a pugni di nuovo”, la replica di Joshua, che si riferisce a uno sparring di 16 anni fa al Finchley Amateur Boxing Club. L’ultimo incontro di Joshua è stato a dicembre, quando ha fracassato la mascella al pugile-youtuber Jake Paul, poi è incappato in uno spaventoso incidente automobilistico in Nigeria. Prima ancora, nel 2024, aveva perso contro Dubois. Si farà Fury-Joshua nonostante i due siano ben distanti dalle rispettive età dell’oro? Si vedrà, di sicuro per la boxe sarebbe un grande evento.