di
Luigi Ippolito

Il governo di Londra ha deciso il passo indietro dopo le frizioni con Washington sull’utilizzo delle basi per attaccare l’Iran. Ma ci sono anche preoccupazioni sulle mire della Cina nell’Oceano Indiano

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA – L’accordo per la restituzione a Mauritius delle isole Chagos, l’ultima colonia d’Africa della Gran Bretagna, è di fatto morto: e lo è a causa dell’opposizione di Donald Trump. Il governo di Londra ha infatti rinunciato a presentare il Trattato in Parlamento per la necessaria ratifica: e senza questo passaggio non se ne farà più niente.

In un certo senso, questo fiasco è una conseguenza indiretta della guerra all’Iran e delle tensioni fra Washington e Londra sull’uso delle basi militari. Dell’arcipelago delle Chagos, in pieno Oceano Indiano, fa parte Diego Garcia, la base anglo-americana di importanza strategica già usata in passato come «portaerei naturale» nei conflitti in Iraq e Afghanistan.



















































Nel 2024, subito dopo la vittoria elettorale, il governo laburista di Keir Stramer aveva annunciato un accordo con Mauritius che prevedeva la restituzione delle Chagos, in cambio di un affitto di 99 anni per l’uso della base di Diego Garcia. L’arcipelago era stato staccato da Mauritius negli anni Sessanta, al momento dell’indipendenza, e mantenuto sotto la sovranità britannica in ragione della sua importanza militare: ma negli anni scorsi diversi pronunciamenti internazionali, seppur non vincolanti, avevano ingiunto a Londra di rendere le Chagos a Mauritius, che le rivendica da sempre.

Il governo laburista, ansioso di mostrarsi rispettoso della legalità internazionale, si era affrettato a concludere un accordo: ma a Londra erano sorte subito molte perplessità. Innanzitutto si sarebbero spesi miliardi per mantenere l’uso della base di Diego Garcia e in secondo luogo si faceva notare che Mauritius è uno Stato-cliente della Cina: cedere la sovranità sulle Chagos appariva come un regalo a Pechino.

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Gli americani hanno un diritto di veto sul futuro dell’arcipelago, in quanto sono i primi utilizzatori della base di Diego Garcia: e in un primo momento Trump si era mostrato a favore dell’accordo raggiunto fra Londra e Mauritius. Ma poi Starmer ha negato agli americani l’uso della base per raid offensivi sull’Iran e il presidente americano è andato su tutte le furie, bollando la restituzione dell’arcipelago come «una grande stupidaggine».

In queste settimane i rapporti fra Gran Bretagna e Stati Uniti sono scesi al minimo storico, con Trump che rovescia insulti quasi quotidiani su Starmer. Vista la mala parata, a Londra sono stati costretti a mettere in naftalina il Trattato con Mauritius: che adesso però minaccia di fare causa a livello internazionale. Un gran pasticcio e un’ennesima figuraccia.

12 aprile 2026 ( modifica il 12 aprile 2026 | 14:42)