Trump, come ha detto più volte, crede di essere uscito vincitore dal conflitto e, pertanto, che l’Iran dovrebbe semplicemente “capitolare”. Ma, nella pratica, non sta andando così. E non è andata così nemmeno in passato: l’ultimo importante accordo tra Teheran e Washington, raggiunto durante l’amministrazione Obama, ha richiesto due anni di negoziati. Ed era pieno di compromessi, tra cui la possibilità per l’Iran di mantenere una piccola parte del suo arsenale nucleare e la graduale revoca delle restrizioni sulle sue attività nucleari fino al 2030, quando all’Iran sarebbe stato permesso di svolgere qualsiasi attività nucleare consentita dal Trattato di non proliferazione nucleare. Va ricordato anche che, lo scorso febbraio, c’erano stati altri negoziati, che si erano conclusi con un nulla di fatto. E ora quella situazione di stallo, sottolinea il New York Times, è la stessa in cui si è imbattuto Vance in Pakistan, dopo 38 giorni di guerra.